La gelosia, sia che si stia parlando di un rapporto di coppia o di una semplice amicizia, è un comportamento spesso irrazionale. Di solito si giunge alla gelosia a causa di un’insicurezza personale, che ci porta ad avere conflitti con le persone cui vogliamo bene. Quello che ci porta a provare la gelosia è un’immaginaria rottura dello status quo: questa rottura può essere rappresentata da una persona reale, ma anche da più persone immaginarie.

Facciamo qualche esempio. Se si tratta di gelosia all’interno dell’amicizia, può essere causata dagli attriti tra vecchi e nuovi amici. Se invece la gelosia nasce tra mariti e fidanzati, può essere causata da attenzioni di qualcuno verso il partner, ma anche verso un’immotivata paura che le persone con cui lavora il nostro amato possano portarcelo via. Quando la gelosia si presenta in maniera violenta, sarebbe addirittura indicato il supporto medico, altrimenti è meglio rompere il rapporto e cercare di tutelarsi in qualche modo.

Teniamo presente che la gelosia è brutta da provare ma anche pesante da subire. Quando la proviamo, viviamo nel continuo terrore di restare sole. Ricordiamo sempre che, se una relazione cambia o finisce, le colpe si dividono in due, e poi, come dicono le mamme, un fidanzato geloso si può sempre cambiare. Con un altro che geloso non è. Per questo, cerchiamo di non essere succubi di questa gelosia e cerchiamo di non assecondarla o sarà lei a invadere sempre più la nostra vita. Passiamo a esaminare qualche caso (anche limite) in cui la gelosia può colpirci da attori o da “fruitori”.

Caso 1. Ci sono delle grandi differenze tra voi, anche se credete di amarvi. Voi avete studiato di più, siete libere professioniste, lui non ha titoli di studi, svolge un lavoro precario e non sopporta che il vostro lavoro vi faccia incontrare quotidianamente persone diverse. In queste situazioni, meglio troncare il rapporto, o lui deciderà di chiudervi a casa a doppia mandata appena vi sposerete. Se le differenze riescono a non essere un peso, il rapporto può continuare, ma se il tutto sfocia nella gelosia più torbida, forse è il caso di tornare single.

Caso 2. Lui vuole stare solo con gli amici e non vuole che voi ci siate. Non è che ogni volta che esce di casa con questa motivazione il vostro lui stia andando a trovare altre donne con una scusa, ma come tutti gli uomini ha bisogno dei suoi spazi, di andare a pesca o del pokerino con gli amici, la birra e magari qualche battuta da caserma, senza la paura di offendere la vostra sensibilità. Siate più sicure del vostro rapporto, perché è vero che il vostro compagno va a trovare gli amici. Se non fosse vero, lo sappiamo che è un brutto colpo essere tradite, ma ricordate che un tradimento ai vostri danni, a meno che il vostro lui non sia un traditore patologico, dipende dal fatto che voi gli avete fatto mancare qualcosa, e anche se lo negate, il vostro rapporto volge al termine.

Caso 3. Lui frequenta altre donne in amicizia. E voi non riuscite a respirare dalla gelosia, perché temete che una di queste donne, con cui ha rapporti stretti, ve lo porterà via. Di giorno in giorno l’ossessione vi consuma, eppure lui è come al solito premuroso, paziente, dolce. Se lui non è cambiato, perché cambiare quello che provate per lui? La gelosia è una forma di mancanza di rispetto, non riversate le vostre insicurezze su di lui, o finirete davvero per gettarlo tra le braccia della prima che capita. Nessuna di noi può essere bella come Marilyn Monroe, intelligente come Rita Levi Montalcini, procace come Edvige Fenech: ma se il nostro compagno ci ha scelte, significa che qualcosa di unico e bello dobbiamo pur averlo.