Immaginiamo soltanto di essere delle persone molto comuni. Peso nella norma, nessun disturbo alimentare particolare, scissi nel tran tran di tutti i giorni e magari con dei momenti di tristezza che sopraggiungono all’improvviso, guardando il telegiornale o ascoltando una brutta notizia che ci riguarda da vicino. Se nella pausa pranzo vediamo di fronte a noi un bel piatto di pasta con tanti condimenti, una torta al cioccolato con un frappè, oppure un pasto contenente merluzzo lesso e verdure al vapore, seguendo l’istinto sceglieremmo il primo pasto, se non fosse per la continua dieta e per un sacco di altri fattori.

Perché i cibi grassi sono buoni e anche se quotidianamente si cerca di stare attenti alla linea, non solo per un discorso di bellezza o di {#salute}, è innegabile che tali {#alimenti} abbiano un loro appeal, siano davvero di grande fascino, anzi e soprattutto per chi è a dieta e si deve privare di determinate cose.

Comunque dobbiamo ricordare che il cibo non sempre è grasso in sé, ma secondo come lo cuciniamo: i peperoni, ad esempio, se li si fa al vapore hanno pochissime calorie, mentre quando sono arrostiti e conditi con aglio e olio, il discorso cambia e anche di molto.

Al fascino del cibo grasso pare però che sia legato il buonumore, o meglio l’assenza di cattivo umore. A scoprirlo, una squadra di ricercatori guidata da Lukas Van Oudenhove dell’Università di Leuven, in Belgium: da recenti studi risulta infatti che i cibi grassi possano aiutare a ridurre gli effetti della tristezza in individui non obesi e in {#salute}.

Se si amministra nella giusta maniera il grasso nello stomaco, secondo questa scoperta, si attenua il comportamento e la risposta delle cellule nervose alle emozioni tristi. Si pensa che lo studio sia particolarmente importante per comprendere determinati disturbi alimentari come la bulimia e l’obesità, ma può anche aiutare a combattere la depressione, e probabilmente anche alcuni sintomi della sindrome premestruale.

Quando siamo tristi, nei giorni che precedono le mestruazioni, aiutiamoci con un cibo grasso e delizioso (anche perché moltissime donne hanno una gran fame in quel periodo). è come farsi un regalo, si dovrebbe pensarla così in questi casi, soprattutto alienandoci dal senso di colpa, quello sì che fa molta tristezza. Però, sempre meglio rivolgersi al dietologo, per non scatenare un circolo vizioso: ci si sente tristi e si mangiano cibi grassi, poi arriva il sovrappeso o peggio e tutto ricomincia da capo, con un’immensa tristezza che non possiamo più combattere.