In futuro potremmo permetterci molto meno cioccolato di quanto consumiamo oggi se non ci saranno cambiamenti: un recente rapporto dell’International Center for Tropical Agriculture, infatti, ha sottolineato la possibilità che il cioccolato diventi un prodotto di lusso se le temperature dell’Africa occidentale non smetteranno di aumentare a causa delle alterazioni climatiche.

La ricerca commissionata dalla Bill & Melinda Gates Foundation ha combinato i risultati di ben 19 modelli climatici per valutare l’impatto delle mutazioni sulla produzione del cacao. L’industria del cioccolato vale complessivamente 9 miliardi di dollari e il cacao che utilizza deriva quasi per la metà dalle coltivazioni in Ghana e Costa d’Avorio: se le temperature in questi due Paesi non dovessero diminuire, entro il 2050 il clima non sarà più idoneo alla crescita del raccolto.

Il problema si presenta soprattutto per gli agricoltori che possono contare solo sulla coltivazione del cacao per il sostentamento, poiché questi alberi svolgono un ruolo critico nella vita rurale delle popolazioni. Nel 2030 i contadini africani potrebbero sperimentare l’impatto diretto dei cambiamenti sul raccolto di una pianta oggi già incredibilmente fragile: parassiti e malattie possono infatti decimare una piantagione da un minimo del 30% sino alla totalità.

Spostare le coltivazioni potrebbe non rappresentare la soluzione del problema: le condizioni ideali si presentano ad altitudini più elevate, mentre la maggior parte dell’Africa occidentale è relativamente pianeggiante, quindi vi sarebbe poco territorio verso cui muoversi; inoltre intaccare nuove aree potrebbe pregiudicare altre foreste e habitat naturali, aggravando ulteriormente le condizioni climatiche.

Il rapporto invita i produttori di cacao a investire su metodi per proteggere gli alberi, posizionandoli all’ombra, o a diversificare le colture selezionando qualità capaci di resistere alle temperature più calde; i fornitori di cacao del commercio equo suggeriscono invece il passaggio da una produzione di massa a un progetto più improntato alla qualità. Non è la prima volta che studi del settore portano in primo piano i danni che potrebbero subire intere produzioni tipiche, come quelle del vino francese o della nostra pasta: il surriscaldamento globale è sicuramente una minaccia tangibile che rischia di minare le nostre abitudini più scontate. E in quante potrebbero fare a meno del cioccolato?

Fonte: Huffington Post