Sull’orgasmo femminile se ne dicono tante: che dipende da un bottone chimico del cervello, dal rapporto col partner. Sicuramente, sappiamo che molte donne fingono di averne uno. Ma per quale ragione?

Negli Stati Uniti, paese che ha una lunga tradizione di studi sulla sessualità, non si contano le indagini sulle ragioni di questo comportamento. Di recente, l’Università di Temple ha intervistato centinaia di donne di età compresa tra 18 e 32 anni che hanno ammesso di aver simulato un orgasmo durante un rapporto.

Molte hanno confessato di averlo fatto perché avevano paura di un’eccesiva intimità con il partner. Un’altra spiegazione molto diffusa è che le donne si sentono imbarazzate dalla loro incapacità a raggiungere l’orgasmo. Altre sono state, forse, più sincere: non riuscendo a godersi l’esperienza, l’hanno simulato solo per farla finita. Secondo il ricercatore Erin Cooper, citato in un articolo su LiveScience, così non va:

“Stiamo parlando di qualcosa che sta avvenendo nella cultura popolare, nei film e riviste, come fosse approvato. Sappiamo che è abbastanza diffuso nella nostra cultura, ma non ne sappiamo molto da un punto di vista scientifico. Questo per me è una vera catastrofe.”

Nonostante ci sia una rispettabile quota di donne che adopera il “fake orgasm” per divertimento, per aumentare l’eccitazione, è parere di molti che in realtà tutto abbia a che vedere con quello che capita nella testa della donna, e che l’uomo c’entri poco. Insomma, secondo una tendenza della ricerca, la finzione non deve essere interpretata come un inganno verso il partner maschile, piuttosto come una protezione verso sé stesse.

“Le donne che vivono un momento difficile nella vita lo vivono anche sessualmente. In un periodo in cui è difficile avvicinarsi emotivamente agli altri, anche la sessualità ne paga lo scotto. Le donne potrebbero cercare di finire rapidamente un rapporto sessuale perché hanno difficoltà a consentire agli altri di avvicinarsi a loro, si sentono staccate dai loro partner come da un po’ tutto il resto, e preferiscono fingere perché non riescono a trarre piacere dal sesso come dal lavoro o dagli altri ambiti.”

In questa prospettiva di paura dell’intimità, la finzione dell’orgasmo viene così valutata come un segnale di disagio che merita supporto. Così da evitare il senso di colpa, come se si dicesse una bugia, ma neppure accontentandosi di scherzarci su, esorcizzandolo con un umorismo da cinema che spesso serve solo a celare una difficoltà relazionale.