Perché le donne soffrono di mal di testa? I mal di testa delle donne sono così proverbiali da essere diventati negli anni protagonisti di ironia e barzellette, ma questo problema non è un luogo comune, bensì un fastidioso disturbo cronico con basi scientifiche accertate.

Infatti, come se non bastassero gli impegni, il lavoro, la routine familiare e gli orari complicati dei figli, a tutto questo in certi giorni del mese si somma nelle donne anche il mal di testa da ciclo.

In Italia, del resto, il mal di testa è un disturbo che riguarda in generale oltre 25 milioni di persone, e le donne (57%) ne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini (43%) proprio a causa degli squilibri ormonali che si presentano nelle fasi precedenti e durante il ciclo mestruale. Secondo un’indagine GfK sulla sofferenza del mal di testa e la gestione del disturbo in Italia, condotta per Angelini nell’aprile 2016, sono 4,4 milioni le donne che ne soffrono e, in particolare, il 29% di quelle di età compresa tra i 25 e i 34 anni. Il mal di testa, quando si presenta in maniera intensa, può arrivare a durare fino a 72 ore.

Il mal di testa ‘da ciclo’ è l’espressione delle fluttuazioni dei livelli di estrogeni, un fisiologico squilibrio ormonale legato al ciclo mestruale. Questo causa un processo infiammatorio che a sua volta provoca mal di testa e dolori di diversa natura, da mal di pancia e mal di schiena a nausea, irritabilità, difficoltà di concentrazione e variabilità nell’umore”, spiega il Professor Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario ANIRCEF.

Nel 35% dei casi, come riscontrato dall’indagine GfK, il mal di testa da ciclo si presenta frequentemente insieme a dolori alla pancia, e nel 29% accompagnato anche da indolenzimento o da mal di schiena. In questi casi, il mal di testa non è davvero una “scusa” da rifilare ai maschietti, ma un problema reale.

Il mal di testa da ciclo non si può evitare, ma intervenire tempestivamente con un analgesico è la soluzione migliore, perché permette di eliminare il dolore e di svolgere tutte le proprie attività quotidiane senza che questo “spiacevole compagno” interferisca. Sono molte, infatti, le persone che tendono ad aspettare che il mal di testa “passi da solo” e che per questo vedono calare le performance lavorative o si vedono rovinate le giornate in famiglia, il tempo libero o le sessioni di shopping.

Non si può evitare che si presenti il mal di testa da ciclo, ma si può – e si deve – agire in fretta e in maniera adeguata per controllare il disturbo. L’utilizzo del farmaco con la formulazione giusta può essere risolutivo, come nel caso dell’ibuprofene sale sodico che è dotato di un’azione analgesica rapida e duratura”, spiega Bussone.

Oltre all’utilizzo di analgesico dedicato, per combattere il mal di testa ed evitare manifestazioni più severe è utile adottare uno stile di vita regolare, evitando gli eccessi, l’alimentazione scorretta e lo stress rendono il disturbo più severo.

I medici consigliano anche di monitorare il mal di testa, registrando le caratteristiche di ogni episodio, per capire come prevenirlo e gestirlo al meglio. Tra i mille impegni quotidiani, pensare di fermarsi a scrivere su un diario sembra impossibile: uno strumento davvero utile e al passo coi tempi è la App iMalditesta, disponibile su IOS e Android.

Grazie alla App iMalditesta è possibile annotare frequenza degli attacchi di mal di testa, intensità e localizzazione del dolore, comparsa e durata del ciclo mestruale, qualità e ore di sonno, abitudini alimentari e molto altro. Dato che i mal di testa non sono tutti uguali, sarà così possibile conoscere al meglio il proprio per imparare a gestirlo, oltre che avere un valido supporto qualora ci si dovesse rivolgere a uno specialista.

Non ci sono più scuse per lasciarsi fermare dal mal di testa!

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