Quello di cui stiamo per parlarvi è uno dei casi in cui la passione per il gioco d’azzardo supera il buon senso, in cui la sconfitta legittima la violenza.

Ieri pomeriggio un locale di Sassari è stato teatro di un inconsueto quanto imprevedibile atto di violenza perché, dopo aver perso dei soldi alle slot machine, due uomini hanno picchiato e derubato la proprietaria della sala giochi.

Moneta dopo moneta, i due giocatori incalliti hanno visto i propri soldi, circa 100 euro, andar via senza più tornare nelle loro tasche e la loro reazione è andata oltre il limite. Non contenti dell’esito delle proprie partite, infatti, si sono vendicati picchiando la proprietaria del locale con un pugno e svuotando la cassa di circa 500 euro.

Subito dopo sono fuggiti lasciando la donna a terra, incuranti delle sue condizioni. I carabinieri li stanno ancora cercando, mentre la donna è stata ricoverata in ospedale per degli accertamenti.

Viene da chiedersi se, nei locali in cui è possibile giocare ai videogame, alle slot machine o ai tavoli da poker, sia giusto installare dei sistemi di sorveglianza che possano tutelare proprietari e clienti innocui dalle reazioni spropositate dei giocatori d’azzardo. Ma, in quel caso, che cosa ne sarebbe della privacy?