A quante di noi non è successo di voler cambiare acconciatura, o semplicemente di voler dare più volume ai nostri capelli, perché troppo lisci o addirittura senza forma? La soluzione ideale a questi problemi sembrerebbe essere la permanente, ma quali sono i suoi vantaggi, e quali gli svantaggi?

L’effetto più vantaggioso della permanente è quello di dare l’impressione di avere maggior volume di capelli rispetto a quello che si aveva in precedenza. Inoltre la chioma, grazie alle sostanze presenti nel composto per fare la permanente, si mantiene pulita più a lungo, ragion per cui potrebbe essere un trattamento consigliato anche a chi ha i capelli troppo grassi.

Galleria di immagini: Permanente ai capelli

Ma non è tutto oro quel che luccica: vi sono, infatti, anche parecchi svantaggi. Il più eclatante lo spiega il GITRI, il Gruppo Italiano di Tricologia:

“La permanente agisce rompendo i ponti allo zolfo fra gli aminoacidi di cisteina delle catene di cheratina del capello, ricostituendoli poi in una posizione differente, che corrisponde alla forma desiderata. Ogni volta che si effettua una permanente però, una parte di questi legami non si forma più; infatti alcuni ponti rimangono rotti ed il capello perde parte della sua forza. Permanenti ripetute fanno sì che il capello abbia pochissimi legami residui.”

Da questo ne deriva che il capello si indebolisce in una percentuale che varia da soggetto a soggetto: alcune chiome, ad esempio, necessitano di una maggiore quantità di composto chimico per rompere le catene di cisteina. I capelli rossi, ad esempio, possono contenere fino al doppio dei legami dell’amminoacido rispetto ai capelli scuri, per questo motivo hanno bisogno di un trattamento più deciso e marcato, che ovviamente comporta un maggiore danno.

Dunque, le sostanze chimiche che si usano per fare la permanente servono a rompere i legami di cisteina, determinante la resistenza dei nostri capelli, per crearne di nuovi dopo due o tre giorni dal trattamento. In questo preciso arco di tempo in cui i vecchi legami sono rotti e quelli nuovi ancora non si sono riformati, anche solo una variazione della temperatura potrebbe rovinare in modo irreparabile la cheratina: fondamentale è perciò non lavare i capelli nei tre giorni successivi al trattameno. Lo stesso, naturalmente, vale per il processo opposto, quello di contropermanente, meglio noto come “lisciatura chimica“.

Altro svantaggio, per le donne in dolce attesa, è che ancora non si sa molto sulle conseguenze della permanente effettuata durante la gravidanza. Che le soluzioni chimiche della permanente e della tinta vengano assorbite dalla cute, è un fatto noto, ma finora non sono stati dimostrati effetti collaterali. Infatti, le sostanze penetrano la pelle in quantità minime, quindi in teoria, riuscirebbero a raggiungere il feto solo in piccole quantità. Ma, sebbene limitate, quanto possono essere pericolose queste tracce per il bambino? Per questo, parecchi parrucchieri si rifiutano di fare determinati trattamenti sulle donne incinte.

In conclusione, la permanente può avere effetti diversi a seconda del tipo di chioma: alcune persone non riscontrano effetti negativi, altre possono invece arrivare a perdere una quantità di capelli maggiore rispetto al solito. Quindi, se il capello è naturalmente molto fragile, sarebbe meglio lasciar perdere a priori questo tipo di trattamento, ma se di media resistenza, la permanente può essere fatta tranquillamente. L’importante è che a farla sia un bravo parrucchiere, non si ripeta il trattamento più volte consecutive, non vi si abbinino tinta o decolorazione e, come già detto, non si lavino i capelli nei tre giorni successivi.