Dopo il bondage, il dominio, la sottomissione, i falli finti e gli spremi-tette, l’ultima frontiera della perversione è il sesso con il pupazzo di neve. La chiamerei snowfilia ed è una pratica molto, molto pericolosa.

Lo ha scoperto sulla sua pelle (o sulle sue palle) un clochard inglese, 64enne che, un paio di sere fa, preso da un forte istinto primordiale, ha pensato bene di violare un pupazzo di neve costruito da dei bambini il giorno dopo visibilmente scioccati alla vista della loro simpatica opera d’arte distrutta da un pene volante.

L’uomo, come prevedibile, è stato portato d’urgenza all’ospedale a causa di un primo stadio di congelamento del suo “gingillo” che ha rischiato di prendere il posto del naso-carota del pupazzo. Altissimo per lui, infatti, il rischio di cancrena e amputazione.

“Se quello schifoso torna qui dopo quello che ha fatto non sarò responsabile della reazione della comunità”, ha detto Ian Jessoip, del Ramsgreave and Brownhill Community Security. “Molte persone hanno già detto di volerlo riempire di botte dopo quello che ha fatto al pupazzo di neve dei bambini”.

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