Seguire una ricetta sembra un gioco da ragazzi. Ed è il modo migliore, per le prime volte che si è in cucina, per la riuscita di un piatto complesso. Tuttavia, nelle ricette non sempre sono presenti le quantità esatte degli ingredienti, ma espressioni come un cucchiaio, una manciata, una tazzina. E quando si è alle prime armi basta così poco per andare nel panico.

Mettiamo che si stia preparando la crema pasticcera, secondo la ricetta ereditata dalla bisnonna. All’epoca non c’erano mica le bilance, e capita di leggere che ci vogliano un tot di cucchiai di farina e un tot di cucchiai di zucchero. E se andiamo a occhio e sbagliamo, soprattutto per via della quantità di latte da aggiungere, ci ritroveremo con una crema grumosa e un po’ troppo farinosa, buona per chi ha un pollaio, giusto per non buttarla via.

Basta una quantità sbagliata per buttare nella spazzatura ricetta, ingredienti utilizzati e persino autostima, per cui ecco qualche consiglio su come regolarsi e pesare i cibi senza bilancia.

Premettiamo che l’ingrediente più difficile da valutare è il riso. Ogni persona ne può mangiare 80 grammi circa quando prepara un risotto o delle ricette simili, perché il riso tende a gonfiarsi, mentre nell’insalata di riso ne serve un po’ meno. Se non si ha una bilancia a portata di mano, basta una tazzina da caffè colma fino all’orlo.

L’oggetto più difficile in natura da comprendere in cucina è il cucchiaio, con il suo fratello minore, il cucchiaino. Queste misure sono spesso accompagnate nelle ricette da un bicchiere, una tazza (che è quella per il tè o il cappuccino) e una tazzina da caffè. Il cucchiaio e il cucchiaino vanno misurati colmi, così come queste altre misure potenzialmente arbitrarie.

Ma quanto misurano queste quantità? È presto detto: il cucchiaio contiene 10-12 millilitri di liquido, mentre contiene dai 6 ai 12 grammi di ingredienti in polvere come zucchero, zucchero a velo, formaggio grattugiato, e 15 grammi di pastina, riso e burro, mentre il cucchiaino contiene 4 millilitri di liquidi, 5 grammi di sale grosso, 7 grammi di miele o marmellata. Ma sarebbe impensabile pesare la farina con il cucchiaino, o la ricetta si concluderà il giorno successivo a quello in cui serve.

Bicchieri e tazze si utilizzano oltre che con il riso con i liquidi: le tazze ne contengono 240 millilitri, le tazzine 80 e i bicchieri 200, se utilizziamo quelli di plastica standard. La cosa più complicata è capire cosa significa nelle ricette un pizzico e una manciata.

Il pizzico è quella quantità che si ottiene letteralmente pizzicando l’ingrediente, mentre la manciata è la quantità contenuta in un pugno, abbondando se abbiamo le mani particolarmente piccole. Nella manciata sono contenuti 20 grammi di pastina, 30 di farina bianca, 40 di riso e 80 di spaghetti.

Fonte: Paola Brunetti.