Proteste dei pescatori, scontri davanti a Montecitorio. La manifestazione contro il caro carburanti e il governo di Mario Monti è sfociata nel lancio di petardi e bombe carta da parte della folla. Il bilancio finale parla di alcuni feriti tra i manifestanti, che dopo una prima carica degli agenti di Polizia hanno deciso di allontanarsi dalla sede della Camera dei deputati.

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La manifestazione dei pescatori davanti Montecitorio ha subito tenuto toni particolarmente alti, con la crisi economica e l’aumento del prezzo del gasolio al centro del duro attacco della categoria. Nel mirino sono anche dei provvedimenti varati dal Governo Monti per recepire delle norme comunitarie proprio sulla pesca.

Il tono delle proteste e il costante lancio di bombe carta e petardi verso la Camera dei deputati ha finito col far passare quasi in secondo piano le motivazioni dei pescatori, che si dichiarano messi alle strette da costi economici sempre più gravosi. Tra questi il costo del carburante, che accomuna la manifestazione davanti a Montecitorio a quella dei Forconi in atto in Sicilia e nelle altre zone d’Italia.

Il bilancio finale degli scontri in piazza Montecitorio segna 5 feriti, di cui tre in maniera lieve. Gli altri due hanno riportato rispettivamente un trauma alla testa e una sospetta frattura. Entrambi ad ogni modo non versano in gravi condizioni.

Fonte: AGI