Il pesce è sempre un alimento gustosissimo e amato da tutti in tutte le stagioni. Certo, alcuni piatti appaiono freschi e leggeri, mentre altri possono essere l’ideale per un pranzo o una cena autunnale oppure invernale. Per pesce si intende tutto ciò che il mare ci consente di mangiare legalmente in Italia, sempre presente anche il fermo biologico che coinvolge alcune categorie dei frutti del mare. Ecco qualche idea di ricette che con un po’ di pazienza si possono preparare in casa.

L’inverno è il periodo giusto per le conchiglie Saint Jacques. In certe zone d’Italia a forte vocazione marittima sono presenti tutto l’anno, ma nell’entroterra queste giungono in pescheria solo da fine novembre in poi, come specialità natalizia. Queste cozze, molto grandi e gustose, possono essere consumate crude o con la più tradizionale delle ricette di pesce, al forno con besciamelle e una spolverata di formaggio dolce grattugiato. Questa ricetta può essere applicata anche ai fasolari, ma anche questi possono essere serviti crudi con prezzemolo e limone. In entrambi i casi, la parte difficile è l’apertura: queste cozze vanno aperte insinuando un coltello appuntito al centro o facendo leva con tutta la lama di un coltello seghettato.

Il grande classico quando si parla di pesce è l’insalata di mare. Calamari, polpi, ma anche gamberi, mazzancolle e cozze, vanno puliti e poi bolliti con un po’ di sale, per poi essere serviti ricoperti con salsa cocktail, ma anche con i soli prezzemolo e limone, secondo le proprie preferenze. Per un eccezionale primo di pesce va scelta prima la pasta. L’ideale è la pasta di Gragnano, magari paccheri o calamarata, che sono dei ditali molto grandi all’interno dei quali si può infilare il condimento. E il condimento ideale è un sughetto che si ottiene con filetti di salmone saltati con calamari e vongole al vapore, impreziosito di peperoni e pomodori a tocchetti.

Un po’ più complicata nella preparazione è l’orata al cartoccio. Quando la si sceglie non si deve per forza optare per il pescato, ma ci sono ottime orate anche provenienti da allevamento, che presentano un prezzo inferiore. La preparazione prevede la pulizia dei pesci, badando di non staccare la testa: in seguito i pesci vanno inseriti nella carta stagnola con sale, pepe nero macinato e prezzemolo. Il cartoccio deve essere ben sigillato o perde la sua funzione al forno. Il tempo di cottura varia secondo la grandezza delle orate, tuttavia se il piatto è pronto lo si può notare aprendo lievemente il cartoccio e guardando se l’occhio dell’orata è diventato giallognolo.