I benefici del pesce in gravidanza non sono pochi: variare l’alimentazione della mamma introducendo questo prezioso cibo aiuta a mantenere il peso, e a sfruttare l’azione positiva degli omega 3 contro la depressione post partum. Il pesce, tuttavia, influisce anche sulle capacità mentali del nascituro.

Che consumare pesce faccia bene all’intelletto è una nozione molto diffusa, ma sembra che in gravidanza gli effetti benefici di questo alimento influiscano sulla futura intelligenza del feto, che potrà contare su capacità mentali potenziate.

Si tratta di una scoperta che arriva da un importante studio oggetto del progetto NUTRIMENTHE (“Effect on diet on the mental performance of children”), promosso dalla UE nell’ambito del tema “Alimentazione, agricoltura e pesca, e biotecnologia” (KBBE). Secondo i ricercatori, infatti, l’acido decosaesaenoico (DHA) contribuisce allo sviluppo cerebrale e allo sviluppo della vista dei neonati, soprattutto se allattati al seno.

Il DHA, infatti, è un elemento importante per lo sviluppo cellulare delle membrane dl cervello, pertanto il consumo di pesce ricco di questa componente potenzia le capacità intellettive del bambino. Per arrivare a questa conclusione, gli studiosi hanno monitorato lo stato di salute di oltre 2000 donne in gravidanza, effettuando prelievi di sangue materno e somministrando al nascituro omega 3 e omega 6 attraverso il cordone ombelicale (trasferimento placentale).

Il progetto, che si concluderà nel 2013, ha quindi il fine di scoprire il che modo ci sia questa correlazione tra consumo di pesce in gravidanza e quoziente intellettivo del bambino, indagando proprio gli effetti sul nascituro dei livello di DHA presenti nel sangue della mamma. Per il momento gli studiosi sembrano ottimisti.

«Il contributo del feto alla sintesi degli acidi grassi omega-6 è più grande di quanto si pensasse, i livelli di DHA dipendono sia dal metabolismo della madre che da quello del bambino. Il DHA fornito dalla madre potrebbe essere molto importante.»

Per i bambini assorbire omega 3 attraverso il pesce (sgombro, tonno, salmone) e altri cibi consumati dalla mamma durante i nove mesi di gestazione, come noci, semi di lino e zucca, è fondamentale anche per rafforzare il sistema immunitario e difendersi dalle allergie. Secondo un altro studio recente, infatti, un adeguato apporto di acidi grassi polinsaturi rende le pareti dell’intestino più permeabili al passaggio delle sostanze alimentari, rendendolo più forte e in grado di difendersi dalle allergie anche nel corso della vita.

Fonte: Cordis