Giovane, rock e mood anni ’70: la collezione autunno inverno 2016-2017 Just Cavalli, disegnata da Peter Dundas, è un omaggio ad Andy Warhol e alla sua factory.

La sfilata, all’interno delle presentazioni di Milano Moda Donna, è un vero e proprio party anni ’70 con tanta musica, cocktail, glitter. L’immagine della bocca rossa, simbolo pop per eccellenza, si ripete all’ingresso dello show room, in zona Tortona a Milano, e sui maxi schermi della passerella.

Non una semplice presentazione della linea autunno inverno, dedicata ai più giovani, ma un’esperienza totalizzante della factory che ne ha Peter Dundas, il nuovo direttore creativo subentrato a Roberto Cavalli nel marzo 2015. Lo stilista di origine norvegese, direttamente coinvolto nelle strategie di comunicazione e di marketing della casa di moda, accoglie gli ospiti dietro il bancone del bar e, per una sera, diventa barman. Disponibile e gentile, Peter Dundas ha preparato ogni sorta di cocktail e si è reso disponibile a scambi di battute: “Sono molto felice di come stanno procedendo le cose in Cavalli, c’è sempre molto da fare e sono soddisfatto del lavoro che stiamo facendo” ha dichiarato a DireDonna.

Galleria di immagini: Just Cavalli, autunno inverno 2016-2017

Nella sfilata Just Cavalli la collezione femminile sfila insieme a quella maschile e conferma la tendenza genderless – del genere fluido – ormai cara agli stilisti. I colori degli abiti sono fluo: rosa e turchese elettrico sono abbinati a stampe animalier – zebrato e maculato – e si alternano a motivi pop che ricordano l’arte di Andy Wharol. Sugli abiti da sera lunghi compare la stampa delle labbra rosse e, su quelli corti, quella delle pin-up.

I tessuti utilizzati nella collezione sono un vero e proprio mix e ribadiscono il concetto di uso quotidiano e giornaliero dei capi che sono intercambiabili tra loro: i completi in pelle, gli abiti da sera in chiffon e quelli in pizzo ricamato si possono abbinare alle giacche in pelle, ai cappotti dal taglio sartoriale così come alle pellicce dai colori fluo.

Il legame della casa di moda con la musica è indissolubile, proprio per questo a scendere in passerella e a cantare sul palco c’era Izzy Baxter, la cantante dei Black Honey, icona ambigua che ricorda Deborah Harry dei Blondie (che iniziò un’amicizia duratura con Andy Warhol negli anni settanta e che poi si è trasformata in sodalizio artistico con la realizzazione di una serie di ritratti).