Continuano le indiscrezioni su “Eclipse“, terzo capitolo della saga di vampiri e licantropi “Twilight”. Questa volta a parlare è Peter Facinelli (il dottor Carlisle), che in un intervista rilasciata per BuzzSugar parla di alcuni aspetti che verranno messi in luce attraverso il suo personaggio nel prossimo film, in particolar modo dell’immensa cultura che Carlisle ha accumulato nei suoi moltissimi anni di vita.

Specifica inoltre, che fino ad oggi per forza di cose il suo personaggio è rimasto un po’ nell’ombra, ma che in questo episodio riusciremo a renderci conto di quali siano le sue vere capacità di vampiro. Quando gli viene chiesto se ha dovuto faticare per entrare nei panni di un vampiro, Facinelli risponde:

Ho dovuto lavorare molto poco, perché interpreto un vampiro che cerca di essere umano: quindi mi sono concentrato su cosa vuol dire essere umani. Sul perché Carlisle ami così tanto l’umanità da volerci restare aggrappato. In Twilight, i vampiri buoni non sono necessariamente buoni, sono solo eccentrici; mentre i vampiri cattivi fanno semplicemente ciò che sono nati per fare. È un po’ come addomesticare un leone. Per me, Carlisle vuole conservare quella umanità. Non vuol essere un vampiro.

Giunto all’argomento fan, continua dicendo che sono straordinari. Li trova ovunque, viaggiano per chilometri soltanto per riuscire ad avere una sua foto, e l’attore cerca di comunicare il più possibile con loro non negandosi mai.