Il dottor Carlisle Cullen della saga di “Twilight” avrebbe potuto avere un’altra faccia: Peter Facinelli, infatti, quando gli è stata proposta la sceneggiatura di un film di vampiri aveva detto immediatamente no. Salvo ripensarci dopo aver letto i libri di Stephenie Meyer.

Chissà chi avrebbe potuto prendere il suo posto, certo Peter Facinelli a questo punto sarebbe mancato sicuramente ai fan di “Twilight“, affezionati ai suoi capelli biondi, tinti e in “Breaking Dawn” anche un po’ troppo incerati. È stato lui stesso a raccontare di come stava per perdere l’occasione che lo ha portato a una certa notorietà:

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«Quasi non ho neanche letto la parte per “Twilight”. Il mio agente mi ha detto “Vuoi fare un film sui vampiri?”. E io ho detto “No”. Pensavo fosse qualcosa tutto sangue e budella e pipistrelli nelle caverne, come una specie di film horror.»

O come l’ultimo film in lavorazione su Dracula di Dario Argento, ad esempio, che promette proprio uno splatter del genere, molto lontano dalle scene romantiche dei vampiri che brillano creati dalla Meyer. E infatti ha aggiunto Peter:

«Mi hanno praticamente costretto a leggere il libro e onestamente mi è piaciuto molto. Poi c’era Catherine Hardwicke a dirigere il film e io ero un suo fan.»

E quindi eccolo diventato il famoso dottore-vampiro gentile che tutti conosciamo. Gli è andata meno bene quando ha deciso di dire no alla parte di protagonista principale di “American Beauty“, poi interpretato da Kevin Spacey:

«Ho letto “American Beauty” e la mia reazione è stata “Non capisco per niente questo film”. E poi è uscito e ha vinto l’Oscar. Ora guardo il film e penso “Perché non ho capito subito quel film?”.»

Certo che se avesse interpretato il film magari poi non avrebbe girato “{#Twilight}”, e chissà se i ruoli non si fossero invertiti e il dottor Carlisle non sarebbe stato interpretato da Kevin Spacey. Difficile, però.

Fonte: EntertainmentWise