Una pausa pranzo fugace, una cena veloce quando non si ha voglia di preparare piatti elaborati, rappresentano tutte occasioni perfette per gustare alcuni dei piatti veloci e gustosi che appartengono alla nostra cucina tradizionale, che hanno come ingrediente base un alimento nutriente e completo: il pane.

Stiamo parlando delle piadine e delle tigelle, ottime alternative al classico piatto di pasta che offrono la possibilità di dare sfogo alla fantasia ideando, o provando, farciture differenti a base di salumi, verdure e altri ingredienti. Chi è appassionato di cucina può preparare l’impasto a casa, e anche in commercio si trovano ottimi prodotti precotti da farcire a piacere.

Galleria di immagini: Piadine e tigelle

Ma perché non approfittare degli esperti in materia e gustare questi cibi nelle piadinerie e tigellerie? In Italia queste tipologie di ristoranti non mancano, soprattutto nelle zone dove le piadine e le tigelle sono nate.

Partendo da queste ultime, la tigelle, o crescentine, sono focacce rotonde dalla consistenza molto simile al pane croccante e cotto da poco e hanno origine nella zona di Modena, dove venivano consumate con una farcitura composta da un pesto formato da lardo, aglio, rosmarino e parmigiano. Si accompagnano tuttavia perfettamente con tutti i tipi di salumi, formaggi e addirittura con creme e farciture dolci.

Esplorando proprio la regione di origine di questo pane montanaro, nella stessa Modena sono presenti svariati locali che servono tigelle preparate artigianalmente secondo la ricetta originale, che prevede la cottura sopra pietre refrattarie. La crescenteria “La Chersenta“, ad esempio, ha quattro punti di ristorazione nella stessa città emiliana, ma anche spostandosi in Veneto le possibilità di gustare ottime tigelle non mancano.

Solo per citare alcuni locali, a Verona città c’è “La tigella“, mentre tra i locali della provincia non si può non citare “Tigella Bella” a Borghetto di Valeggio sul Mincio, un delizioso borgo antico attraversato dal fiume e meta di numerosi turisti. Anche Milano ha la sua tigelleria nella zona di porta Vittoria, la nota “Tigella’s“.

Passando alle piadinerie, sono specializzate nella preparazione delle piadine tipiche romagnole, più fini e larghe delle tigelle e spesso differenti a seconda del luogo dove sono realizzate. Si tratta anche in questo caso di un piatto che appartiene alla tradizione contadina, e molte piadinerie continuano proprio a lavorare l’impasto secondo la ricetta antica e a cuocerle su dischi di terracotta.

L’importante, per gustarle al meglio, è che l’impasto delle piadine sia steso sulla piastra poco prima di essere servito, senza l’uso di impasti precotti. Le farciture possono essere le più disparate, a base di salumi e formaggi come anche di verdure e pesce. Se consumate a pranzo, ad esempio, è bene unire ai carboidrati dell’impasto le proteine contenute, ad esempio, negli affettati magri, nelle carni bianche tagliate sottili come anche nel tonno.

Partendo da Bologna, citiamo ad esempio “Happypiada“, che propone piadine con varie farciture realizzate con farina bianca o integrale; diffusa in molte località della penisola, da Mantova e Verona fino a Torino e Roma, è invece la catena “La Piadineria“, che offre una varietà infinita di ingredienti base da selezionare per farcire le piadine in modo sempre diverso, comprese le varianti dolci e totalmente vegetariane.