Alle prese con un nuovo piano di cottura, nella mia nuova cucina, non posso comunque dire di essere una gran cuoca. No, bè, non potevo dirlo nemmeno nella cucina vecchia, ma chissà che le novità non portino miglioramenti.

Soprattutto se il nuovo piano di cottura permette di sperimentare e soprattutto di giustificare meglio eventuali erroracci. Perchè sì, il mio nuovo piano di cottura è a induzione. A morte il gas, i fuochi tanto complicati da pulire, le fiamme vive a mio avviso pericolose, le estetiche troppo retrò. Insieme a questi però, periscono inevitabilmente anche i cari, vecchi e banali tempi di cottura. Con il conseguente rischio di rovinare tutto.

Il piano a induzione infatti cuoce tutto più velocemente. Di quanto però non è dato saperlo finchè non si tenta. I famosi minuti tanto cari alle confezioni di pasta ad esempio, saranno perfettamente inutili per me ormai. Ma perchè disperarsi, invece di vedere in tutto ciò un’opportunità per diventare chef di me stessa?!?

Anche perchè nulla è più soddisfacente di un piano di cottura che si pulisce semplicemente passando un panno imbevuto di acqua calda, senza togliere griglie, fuochi, bla bla bla. Così, liscio, una passata e via.

Per chi di voi si stesse chiedendo cos’è l’induzione, è presto spiegato: un processo che sfrutta le proprietà magnetiche di pentole speciali per accendersi e cuocere; il piano di cottura a induzione non produce fuoco, si scalda in fretta, si raffredda altrettanto in fretta (per una sicurezza in cucina senza precedenti), non funziona se non con le sue pentole posizionate sopra, si presenta come un liscissimo ripiano, pulito, tecnologico e minimale, e se utilizzato bene consuma meno di un qualsiasi piano a gas. Ma l’accensione ovviamente è elettrica. In ogni caso l’estetica è salva.

Gli svantaggi, a parte quello di doversi reinventare completamente in cucina (in realtà interpretabile come una positiva rinascita), sono le pentole speciali, costose ed esteticamente meno fantasiose di quelle “normali”, e l’alimentazione a elettricità. L’accensione è soprattutto quella che assorbe di più; ma i piani a induzione più moderni cominciano a consumare molto meno di quelli precedenti. 1 kw complessivo ad esempio, è già un ottimo risultato rispetto al passato.

Dunque ricapitolando: se state pensando di cambiare cucina, il piano a induzione è il mio consiglio più spassionato, per tutti i vantaggi di cui sopra. Per gli svantaggi invece basta attrezzarsi un po’ e scegliere piani di ultima generazione.

Se poi volete diventare cuoche a induzione provette, cercate su internet, i consigli di cottura non mancano. Potreste poi sempre improvvisarvi novelle chef, dispensando ricette a vostra volta per il popolo internettiano dell’induzione. Per me (nota bene: per mesi gli amici mi hanno chiesto perchè mai cambiassi la cucina, tanto non mi sarebbe mai servita…ingrati!)  sarebbe un’autentica rivoluzione. E per voi?

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