Giovanni Favia, consigliere regionale dell’Emilia Romagna, fu protagonista di un fuorionda trasmesso da Piazza Pulita, programma di informazione politica di La7.

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Durante il fuorionda, Giovanni Favia aveva espresso perplessità riguardo alcune dinamiche del Movimento Cinque Stelle, di cui è esponente.

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In particolare, il consigliere lamentava l’assenza di democrazia all’interno della creatura di Beppe Grillo. Piazza Pulita, condotto da Corrado Formigli, decise di mandare in onda la registrazione. E la decisione, oggi, sta pesantemente gravando su Gaetano Pecoraro, il giornalista di La7 che curò l’intervista a Favia.

In particolare, Pecoraro è al momento indagato per violazione della privacy a seguito della querela di Favia, che accusa il giornalista di averlo incastrato col fuorionda. Dal canto loro, Gaetano Pecoraro e Piazza Pulita hanno deciso di rendere pubblico il fuorionda di Favia per motivi legati al concetto di priorità della notizia: nel corso dell’intervista ufficiale, Favia avrebbe detto a Pecoraro cose completamente diverse rispetto a quelle del fuorionda. Così, Pecoraro si è trovato tra il dover scegliere se dare agli spettatori un falso, mandando in onda solo la versione ufficiale dell’intervista, o se completare la notizia con quanto è stato detto nel fuorionda dal consigliere e adempiere al dovere di informare correttamente e in maniera completa i cittadini.

Fonte: Davide Maggio