Arriva dalla Svizzera una storia che lascia quantomeno perplessi e che ha per protagonista un bambino di soli 7 anni troppo intelligente per andare a scuola.

Il bimbo, Robin il suo nome, ha un quoziente intellettivo di 122, quindi più alto della media, e frequentava una scuola elementare del Canton Argovia prima che i suoi genitori fossero costretti a ritirarlo a causa delle violenze e delle umiliazioni a cui il piccolo era sottoposto quotidianamente.

Le vessazioni sembra siano dovute alla difficoltà di Robin di mantenere la concentrazione in classe a causa della sua differente velocità di apprendimento rispetto a quella degli altri alunni della scuola elementare.

Ciò che per Robin richiedeva pochi secondi per essere assimilato, per i suoi compagni richiedeva invece più tempo, annoiando di fatto il piccolo e causando le ire degli insegnanti, i quali, per questo motivo, hanno sottoposto per mesi il bambino a continue punizioni, come l’essere spedito in cucina invece che in classe, l’essere rinchiuso in uno sgabuzzino da solo, per finire con la violenza fisica espressa da un insegnante con alcuni ceffoni in faccia.

Una situazione insopportabile che ha costretto i genitori a non mandare più il bambino a scuola e a presentare una denuncia alla Polizia, con Robin che ha finito per studiare a casa con le lezioni tenute dalla madre, un’impiegata postale che deve quindi trovare il tempo di seguire lo studio del bambino.

Ad oggi c’è un’inchiesta in corso da parte del dipartimento scolastico del Canton Argovia, ma nessun provvedimento è stato preso, con l’insegnante coinvolto ancora regolarmente in cattedra e il direttore scolastico pronto a minimizzare l’accaduto, affermando che, in certi casi difficili, alcuni provvedimenti fanno parte dei metodi di insegnamento.