Notizie, informazioni, ricerche e curiosità sul mondo dei bambini: dai capricci a tutto quanto fa parte di un piccolo mondo tutto da conoscere.

Cominciamo dagli inevitabili capricci e dai vari punti di vista per correggerli: severità o dolcezza? Noi diciamo che una breve sgridata, molto concisa, per essere ascoltata e compresa da un bambino di tre-quattro anni, è più che sufficiente. Fagli capire la gravità dell’errore che ha commesso, trasmettendogli nello stesso tempo un messaggio d’amore.

COME FARE?

Allontanati con tuo figlio dal luogo in cui ha commesso il ”fattaccio” o il capriccio. Prendilo in braccio e durante i primi trenta secondi fagli vedere tutta la tua irritazione e il tuo rammarico. È importante esprimere le sensazioni che stai provando, in questo modo scaricherai la tensione accumulata. In un secondo momento spiegagli le ragioni per cui lo hai sgridato, facendogli capire quale regola è stata infranta. Quando il bambino mostrerà una reazione, cambia il tono della voce e, con atteggiamento rassicurante, digli che in ogni caso gli vuoi bene e che sei certa che lui sia in grado di comportarsi bene la prossima volta. Alla fine di tutto, un fortissimo abbraccio.

CEFFONI: SÌ O NO?

In Italia, il 27% circa dei genitori ricorre allo schiaffo o allo sculaccione come metodo educativo verso i propri figli. Il dialogo e l’ascolto rimangono i pilastri su cui i genitori costruiscono il loro rapporto con i figli. Questo è il risultato di un’indagine realizzata per conto di Sawe the Children sui metodi educativi e il ricorso alle punizioni.

Lo schiaffo viene utilizzato dai genitori qualche volta al mese nel 22% dei casi e tutti i giorni nel 5%. Il 49% ne fa ricorso solo occasionalmente. Il 25% dei genitori si rifiuta di ricorrere a punizioni corporali nei confronti dei propri figli.

LO SAPEVI CHE…

Fin da piccole le femmine battono i maschi nell’uso della parola e sul piacere di chiacchierare? Lo dicono le statistiche…