Indicazioni semplici, assimilate con l’esperienza ma aggiornate alle novità nel campo della salute dei bambini.

I piccoli problemi che normalmente si accompagnano alla crescita del bambino diventano grandi per una mamma apprensiva e attenta ad ogni piccolo segnale di malessere. Noi raccomandiamo sempre di affrontare ogni cosa con serenità anche per non turbare il bambino che risente delle sue ansie.

Cominciamo da una domanda: manine e piedini sempre freddi, cosa fare?

Spesso i bambini hanno i piedini e le manine molto freddi, ma questo è abbastanza normale e non è il caso di preoccuparsi. Invece di sentirgli le mani e i piedi, provate a mettergli una mano sulla nuca, la zona del corpo che può darti un’idea più attendibile della temperatura corporea del bambino. Se il suo collo è troppo caldo o troppo freddo, aggiungete o togliete un indumento, secondo il caso. È importante evitare che il bambino subisca bruschi cambi di temperatura, quindi dovrete considerare anche dove dovete portarlo prima di vestirlo, più esattamente se in auto o in un luogo chiuso e vestirlo in modo adeguato.

Se il bambino non smette di piangere, come comportarsi?

Se si tratta di un lattante, è pericoloso scuoterlo: il neonato non è ancora capace di controllare la sua testa, perché fino a un anno i muscoli del collo del bambino sono molto deboli e basta poco per provocare l’urto dell’encefalo all’interno della scatola cranica. Questi movimenti cerebrali (colpi e contraccolpi) possono causare microlesioni che possono anche portare alla morte.

L’alimentazione

Secondo un recente studio, le mamme che lavorano temono che l’alimentazione dei loro bambini sia inadeguata al loro fabbisogno energetico per quantità e qualità. Tuttavia questo timore è ingiustificato, secondo un altro recente studio: non sembra che l’alimentazione di questi bambini sia meno sana rispetto a quella dei bambini che hanno la mamma a tempo pieno.

Il consiglio di un gruppo di cardiopatologi italiani

Tutti i neonati dovrebbero sottoporsi a un’ecografia al cuore nel primo mese di vita. L’ECG di routine potrebbe salvare la vita di oltre 250 bambini all’anno, nei paesi europei. Il test potrebbe individuare una malattia genetica, che si chiama SINDROME DA HOT, che si può curare, ma che può essere anche mortale se trascurata.