Quanto è vario il mondo dei bambini e quanto diversi sono i comportamenti caratteriali dall’uno all’altro, anche fra fratelli! Ognuno ha il suo carattere: c’è il bambino dispettoso o quello che ride su tutto e il bambino solitario che non riesce a socializzare e quello che invece è un sognatore.

Bambini dispettosi

Lancia il piatto con la pappa, rovescia la sua tazzina con l’acqua…e lo ripete spesso deliberatamente e con grande gioia…Lo sgridi, ma continua a farlo quasi tutte le volte che mangia. Lo castighi…ma niente lo ferma. Ti esasperi e non sai come comportarti?

Perché il bambino lo fa?

Cerca una tua reazione: si accorge che tu gli rispondi, quando fa queste cose. Si tratta di un semplice gioco ”causa ed effetto”. Non dimenticare, dunque, che si trova in una fase dello sviluppo nella quale è importante per lui fare esperimenti. Così rovesciare l’acqua e buttare per terra il piattino è un modo per vedere cosa succede.

Cosa puoi fare tu

Un ”NO” secco nel momento in cui lo fa è l’unico modo per fargli capire che certe cose non si devono fare. Rimani seria e non divertita, perché possa imparare a capire il significato del ”NO”. Alla sua età il castigo e la punizione servono a poco in quanto per capire il senso della punizione dovrà prima sviluppare il concetto della intenzionalità, che avviene intorno ai cinque anni, e di conseguenza il concetto di causa-effetto. Sii coerente nel fargli capire cosa non si fa e presta la giusta attenzione al tuo bambino, in modo che non debba ricorrere a comportamenti negativi per avere una tua reazione.

La ”cacca” che fa ridere

Chiunque abbia un bambino sa che nulla lo fa ridere più della parola ”cacca”. Succede a tutti i bambini del mondo!

*C’è una fase ben precisa che va più o meno dai quattro ai sei anni (dipende dal livello dello sviluppo cognitivo) in cui il bambino è maggiormente attratto da tutto ciò che genera ribrezzo, quale ”cacca” e schifezze varie. ”Aiutato” spesso dall’esterno: pensa a certi personaggi dei cartoni animati, alle figurine e ai pupazzi raccapriccianti. È così che il bambino ride di gusto, forse perché proprio in quel momento scopre LA PROVOCAZIONE, L’EMULAZIONE DEL SENTIRSI GRANDE E PERFINO TRASGRESSORE.

Soluzioni

*Fino ai quattro-cinque anni ”la cosa” può essere assolutamente ignorata. Il bambino deve percepire che ”questa cosa” non sortisce alcun effetto nel genitore e quindi è inutile servirsene.

*Dopi i cinque anni dovrai spiegargli che le parolacce sono una cosa fastidiosa per chi le riceve, prendendo posizione ferma e decisa contro questo modo di esprimersi. Aiuta il tuo bambino a crescere e a diventare una persona educata, eliminando dal ”vocabolario di casa”, almeno in presenza del bambino, termini scurrili. I bambini tendono ad usare il linguaggio dei genitori. Inoltre, evita possibilmente di fargli vedere programmi televisivi inadatti alla sua età.