Una delle mode dell’ultimo decennio è stato il piercing divenuto carattere distintivo delle comunità punk-underground, omosessuali, sadomaso e fetish negli anni ’80-’90. La parola deriva dall’inglese to pierce (traforare, trafiggere,) e ha le sue radici nelle cerimonie religiose delle popolazioni animiste.

I Maya perforavano la lingua per dimostrare il coraggio e soprattutto la virilità, gli Indios lo adoperavano per indicare l’appartenenza ad una certa famiglia, clan o gruppo di età, nel Ciad africano le donne si trafiggono l’orecchio con un bastoncino d’alluminio per cacciare via i spiriti maligni, gli Eschimesi perforano il labbro inferiore dei giovani come simbolo della pubertà e ancora oggi in moltissimi paesi africani è una pratica diffusa per ragioni rituali, coniugali e sessuali. A fronte di una perforazione c’è un preciso messaggio quindi. Secondo Claude Levi Strauss l’esigenza di decorare il corpo nasce da una ragione estetica (il corpo è un involucro, mediatore verso il mondo) e da una ragione sociale (simbolo riconoscibile del ruolo e della posizione dell’individuo all’interno della tribù).

Nella società moderna il piercing indica un’identità ribelle, il rifiuto di un sistema in cui non ci si riconosce. Come non citare a tal proposito i Punk, i Modern Primitives e i feticisti? I punks nel 1975 a Londra adoperavano spille di sicurezza attraverso il naso, le sopracciglie e le guancie. ad indicare la loro ribellione contro ogni valore sociale. Vicini al sadomaso invece i Modern Primitives. Pensate Fakir Musafar, uno dei membri della fondazione, si tormentava il fisico convinto che con quese pratiche il corpo si potesse staccare l’anima. Un’idea quest’ultima condivisa dai feticisti.

Tra i più diffusi piercing di oggi la perforazione ai lobi, al naso e alla lingua. Sempre meno quelli all’ombelico e al sopracciglio. Per tutti vale, comunque, il consiglio di rivolgersi a piercer professionisti, che usino attrezzature monouso (aghi e guanti), che lavorino in luoghi sterili e chiusi al pubblico e che utilizzino orecchini in platino, oro o argento.

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