Grazie al piercing sottopelle è possibile applicare questo tipo di gioiello in parti del corpo in cui solitamente non è possibile mettere un piercing normale. Conosciuti anche come microdermal piercing, questi piercing sottopelle sono in genere impiegati per essere applicati su polsi, zigomi, spalle e su qualsiasi altra superficie in cui un gioiello comune non reggerebbe o sarebbe comunque difficilmente applicabile.

Piercing sottopelle: come si fa

Ricordando che un’operazione di questo tipo deve essere eseguita solo da un professionista serio, il piercing sottopelle viene in genere applicato sotto cute dopo aver disinfettato accuratamente la parte interessata. Successivamente sarà praticato il foro attraverso cui passerà la placchetta metallica: sarà quest’ultima a permettere al gioiello di essere applicato sulla zona, consentendogli in questo modo di beneficiare di maggiore stabilità. Infine, il gioiello viene posto sulla placchetta metallica e avvitato.

Un’operazione apparentemente semplice ma che deve essere comunque eseguita da un professionista. Chi si fa applicare un piercing sottopelle potrà però procedere, da solo, a cambiare il gioiello o i gioielli che possono essere avvitati alla placchetta.

Piercing sottopelle: avvertenze

Sottoporsi alle operazioni di impianto di questo tipo di piercing non è in genere più doloroso dell’applicazione di un piercing comune, anche se la sensazione del dolore è assai soggettiva. Ciò che è importante sapere, come in qualsiasi altro caso in cui ci si fa applicare un oggetto del genere, è che quest’ultimo va disinfettato e che le comuni norme igieniche diventano ancor più importanti di prima. Lo scopo principale è infatti quello di evitare infezioni che potrebbero tramutarsi anche in qualcosa di pericoloso.

Per pulire la zona interessata, soprattutto nei primi tempi, basta un po’ di soluzione salina. Nel corso della prima settimana di impianto è richiesto anche l’uso di cerotti, che vanno applicati sulla zona in cui sono state compiute le operazioni. È richiesta la massima attenzione almeno fino alla completa cicatrizzazione della ferita mentre per cambiare il gioiello avvitato bisognerebbe attendere almeno un mese. L’avvertenza da tenere bene a mente in futuro, è quella di evitare il più possibile che la zona in cui è presente il piercing sottopelle possa essere soggetta a traumi oppure urti, perché tutto ciò potrebbe essere ancor più doloroso del normale.

Piercing sottopelle: come rimuoverlo

Se ci si stanca di avere questo tipo di piercing o se lo si vuole rimuovere per le più svariate ragioni, è assolutamente vietato il fai da te. Occorre rivolgersi preferibilmente al professionista che lo ha applicato, che procederà a fare una piccola incisione e ad estrarre la placchetta metallica. Successivamente la parte andrà disinfettata e curata proprio come quando è stato applicato il piercing, in attesa che la ferita si cicatrizzi nuovamente.