Piero Chiambretti attacca Fabio Fazio. Qualcuno potrebbe bollare la questione con invidia, ma in fondo Chiambretti ce l’ha fatta, è uno dei personaggi più seguiti della televisione, perciò uno sfogo all’apice della carriera non può essere di certo mosso dalla gelosia.

Fabio Fazio si avvia a degli altri successi televisivi : confermato il suo Che Tempo Che Fa, dovrebbe tornare in coppia con Roberto Saviano per un altro approfondimento, il terzo. Inoltre si parla anche di un suo ritorno al Festival di Sanremo. Una carriera decisamente fulminante quella di Fazio, che certo non è partito letteralmente dal basso come Piero Chiambretti, anche se quest’assunto può suonare come una battuta sull’altezza del mattatore.

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Piero Chiambretti iniziò infatti con la TV nazionale: sono in tanti i bambini degli anni ’80 a ricordare il suo Big. Fabio Fazio è invece un prodotto televisivo più recente. Ecco cos’ha detto Chiambretti ad A:

«L’hanno definito il re del nulla. Il suo successo è di relazioni, non di talento acquisito. Dovrebbe essere studiato dai sociologi negli anni a venire. Fazio è un caso più unico che Fazio. Lo dice uno che non ha mai avuto una tessera di partito, non ha una famiglia importante, non frequenta salotti e non conosce sottosegretari. Ce l’ho fatta con fortuna e talento. Ma per uno che ce la fa, migliaia stanno a casa.»

Non è esattamente il primo giudizio negativo espresso su Fazio. Già ai tempi di Vieni Via con Me, Aldo Grasso, sulle pagine del Corriere della Sera, aveva definito lo show noioso come una messa e Fazio era stato assurto al ruolo di sacerdote di quella liturgia tanto simile alle litanie.

Fonte: Davide Maggio.