Un bagno di folla ha salutato il seminario per l’Ordine dei Giornalisti condotto a Lecce da Piero Dorfles, giornalista e conduttore della trasmissione culturale domenicale “Per un pugno di libri”. Dorfles è stato nel Salento anche per presentare la sua ultima fatica: “Il ritorno del dinosauro“, edito da Garzanti.

Dorfles ha raccontato le gioie e i dolori della professione, cercando di inculcare alle nuove leve un ritorno al giornalismo delle origini, quello delle suole consumate, del buon italiano scritto per esteso in barba alle abbreviazioni che invece imperano in Internet, dello spirito critico, della necessità di una buona cultura per fare una buona informazione.

All’indomani della notizia che forse non ci sarà un futuro per il programma “Per un pugno di libri”, che si attesta al 5% dello share, Dorfles non conferma e non smentisce nulla, se non ribadire di essere a conoscenza soltanto di quanto detto dal “compagno di viaggio” Neri Marcorè.

Dorfles ci ha spiegato perché l’approfondimento culturale è la cenerentola della TV, cosa è cambiato nella televisione italiana, che modelli culturali propone il quinto potere:

L’approfondimento culturale è un prodotto di nicchia perché nessuno lo guarda. Dalla TV degli esordi è cambiato tutto, è cambiato il Paese, è cambiata la gente, è cambiata la quantità dell’offerta: oggi ci sono dozzine di emittenti televisive, la gente può scegliere e i programmi noiosi la gente non li sceglie. Cancellare un programma di portata culturale è una delle contraddizioni della democrazia: in democrazia sceglie la maggioranza, se la maggioranza sceglie una cosa sbagliata dobbiamo godercela tutti. I modelli culturali offerti oggi dalla TV sono molto modesti: la TV trasmette cose in cui la gente applaude, ride e urla, ma non c’è nessuno che si confronti, anche nelle situazioni di dibattito si va a finire spesso a urlacci e insulti, non è la comunicazione migliore che uno possa desiderare. Ho la sensazione che qualcosa dovrebbe cambiare: si dovrebbe reintrodurre il concetto di cultura come capacità di ragionamento per tutta la comunicazione di massa.

Il popolo di Facebook, intanto, continua la sua battaglia per tenere aperto “Per un pugno di libri”, che dovrebbe ritornare il prossimo autunno. La grande capacità di Dorfles nel programma è quella di riuscire a raccontare i classici come qualcosa di vissuto, di esperito, invogliandoci, di volta in volta, a immergerci in un buon libro.