La commozione per la morte di Pietro Taricone non si è ancora assorbita del tutto. E spuntano fuori dei progetti incompiuti che l’attore aveva in serbo negli anni passati, lavori mai andati in onda, ideati da Giovanni Benincasa e cuciti perfettamente addosso a Pietro.

Lui, che terminato il Grande Fratello aveva preferito non sovraesporsi per non essere soltanto una meteora, aveva scelto bene quale tipo di TV gli si addicesse maggiormente. Alcune immagini delle puntate zero di queste trasmissioni sono andate in onda sul TG5.

Si va da “Storicone“, in cui Pietro sarebbe stato un barbiere che spiegava la storia: un aneddoto vuole che Taricone abbia passato due mesi a informarsi studiando sulla Rivoluzione Russa. Altro programma doveva essere “Papalagi – L’uomo bianco”: Taricone avrebbe “spiegato” l’Italia da nord a sud a un samoano, nel corso di un lungo viaggio. Infine “Conversazione”, in cui Taricone avrebbe fatto una sorta di editoriale sull’argomento scelto, ma sarebbe stato fermato se fosse finito su qualcosa di scarso interesse.

Giovanni Benincasa ha raccontato:

Con Pietro siamo diventati amici poco dopo la fine del GF. All’epoca era molto acerbo ma aveva una grande abilità descrittiva. E maltrattava la storia. L’ho sentito un po’ di tempo fa. Era un uomo perbene. Aveva dei valori. Alla fine il nostro progetto televisivo l’avrebbe forse allontanato dal suo successo come attore. Era un uomo speciale, è una grandissima perdita.

Tra i ricordi più sentiti quello del produttore Domenico Procacci, con lui nell’ultimo lancio col paracadute, e che lo ebbe nel team di “Ricordati di me” di Gabriele Muccino:

Pietro non era un incosciente. È stato un errore che non doveva fare. Non c’è responsabilità da parte di nessuno. Lavorava per diventare un attore vero per non durare una stagione e non essere uno dei reduci del GF, ma per rimanere. E ce l’ha fatta, è diventato un attore vero.