La morte di Pietro Taricone ha lasciato nello sconcerto non solo, com’è naturale, la moglie Kasia Smutniak e la figlia Sophie, ma tutto il mondo dello spettacolo italiano, che in queste ore rende omaggio al guerriero.

Pietro Taricone si era imposto nella prima edizione del Grande Fratello come una specie di macchietta del macho del sud. E da quello stereotipo ha poi voluto smarcarsi appena uscito dalla casa.

Una carriera a colpi di no.

Così dice di lui la madrina del reality, Daria Bignardi. E in effetti Pietro aveva rifiutato il circo mediatico cui sono praticamente costretti tutti i partecipanti dei reality. Per lui niente comparsate la domenica pomeriggio, niente giro turistico acchiappa soldi nei principali format televisivi.

Pietro voleva approfittare del successo immediato ottenuto così gratuitamente per studiare e diventare un vero attore. Forse per espiare a una notorietà ottenuta così a buon mercato Pietro aveva dato retta al padre che gli diceva

Adesso non fare il pagliaccio.

E a colpi di fiction e film stava riuscendo nel suo intento. Con “Distretto di Polizia”, Ricordati di me”, “Radio West“, dove aveva conosciuto la compagna, l’attrice polacca Kasia Smutniak, e poi “Codice Rosso”, “Crimini”, “La nuova squadra”, Tutti pazzi per amore, “Feisbum”, “Maradona? La mano de Dios”. Un percorso perennemente in salita per togliersi di dosso l’eterno marchio GF, ma che con ostinazione stava riuscendo a fare.

La sua scomparsa lascia sgomenti familiari, amici, fan, colleghi. Su Facebook a migliaia hanno lasciato messaggi di cordoglio nella pagina di Pietro, il sindaco di Trasacco (L’Aquila), paese nativo dei genitori dove Pietro ha trascorso buona parte dell’infanzia, vuole dichiarare il lutto cittadino. Marina La Rosa è stata la prima dei compagni di quel primo GF a correre all’ospedale di Terni. Poi è arrivato il cordoglio di Cristina Plevani, la prima vincitrice del reality con cui Pietro aveva avuto la prima relazione (con relativo amplesso sotto un tavolo) spiata dalle telecamere. Barbara D’Urso ha commentato con grande rammarico la perdita del guerriero, così Maurizio Costanzo, che lo ricorda come uno che

Diffidava della televisione e dei programmi.

Una morte triste, per un uomo che davvero voleva guadagnarsi con fatica una fama che gli era piovuta addosso per caso. Ancora più difficile dire addio a una persona così giovane, nel mezzo di un percorso professionale in salita, e tutto sommato onesta, che non è poco.