Ha combattuto fino all’ultimo, ma alla fine anche lui ha dovuto mollare il colpo. Dopo 9 ore sotto ai ferri medici, Pietro Taricone ha perso la sua ultima battaglia, lasciando la moglie Kasia Smutniak, la figlia Sophie e tutti i numerosi fan che lo seguono con affetto fin da quel memorabile esordio all’interno della casa del Grande Fratello, edizione uno.

Pietro era molto amato per la sua genuinità e sincerità, per essere finito dentro il grande circo mediatico quasi per caso. Come ha affermato nella bella intervista rilasciata a Curzio Maltese nel 2000 e riproposta ora da Repubblica:

Avevo fatto tanti concorsi per entrare ovunque, in polizia, in comune, pure un provino per Nino D’Angelo. Ma l’unico posto dove m’hanno preso è stato il Grande Fratello.

Diventato il primo (forse anche l’ultimo?) Personaggio lanciato dai reality-show italiani, nella parte di vero macho italiano (o forse una sorta di parodia dello stesso) diviso tra le avance alla gatta morta Marina La Rosa e una relazione sessuale con Cristina Plevani, la vincitrice di quell’edizione, consumata in una scena ormai entrata tra le pagine della storia televisiva nostrana. Uscito dalla casa, la sua prima apparizione in “Uno contro tutti” di Maurizio Costanzo raccolse davanti allo schermo 10 milioni di spettatori. Dopo allora Taricone ha però sempre “schifato” il mondo delle ospitate su cui in tanti dopo di lui hanno campato e campano tutt’ora, preferendo lanciarsi in sempre nuove avventure. Andando a vivere in campagna, lontano dalle luci della ribalta e dedicandosi quindi alla recitazione.

Un percorso preso seriamente e iniziato con un po’ di sana gavetta nella serie “Distretto di Polizia” e un’apparizione nel video di Syria “Se tu non sei con me”. Quindi l’esordio cinematografico vero e proprio con “Radio West”, dove conosce la futura moglie, la modella e attrice polacca Kasia Smutniak, pure lei allora ai primi passi della sua carriera sul grande schermo, e il grande salto con “Ricordati di me” di Gabriele Muccino. In questo film, Pietro interpreta un talent scout senza scrupoli che lancia le future veline andandoci a letto: una critica feroce all’ambiente televisivo cui Taricone non si è mai sottratto. Dopo arrivano altri ruoli nelle fiction, “Don Gnocchi – L’angelo dei bimbi”, “Codice rosso”, “La nuova squadra” e “Tutti pazzi per amore”. Ma per tutti rimarrà sempre il combattente del Grande Fratello che ha vissuto sempre al massimo, fino alla fine. Come un vero guerriero.