Via libera per la vendita della pillola contro l’obesità in America. Dopo ben tredici anni la Food and Drug Administration – Fda, l’agenzia statunitense che valuta e approva la messa in commercio dei farmaci – ha acconsentito all’introduzione nel mercato del Belviq, la lorcaselina.

Secondo i dati raccolti dall’Fda questo farmaco fa perdere in media circa il 5% del peso corporeo, un bel po’ per chi è obeso. Agisce a livello del sistema nervoso centrale, in particolare sui recettori della seretonina di tipo C. In pratica Belviq è in grado di bloccare l’appetito nel cervello, aiutando le persone a sentire il senso di sazietà ancor prima di mangiare e prevenendo quindi che ingurgitino troppo cibo.

Finora questa pillola contro l’obesità era stata respinta nel 2010 dall’ente governativo per le preoccupazioni sui tumori sviluppati negli animali al centro della sperimentazione del farmaco. I rischi però per l’uomo di ammalarsi di cancro a seguito dell’assunzione della lorcaselina sono molto bassi. La pillola, che dovrebbe essere introdotta in commercio nel 2013, sarà comunque venduta con delle limitazioni.

Infatti, non è raccomandata alle donne in stato gravido o che allattano. Inoltre, è indicata solo per gli adulti obesi con un indice di massa corporea (bmi) superiore a 30, o a quelle persone in sovrappeso con un bmi minino di 27 che soffrono almeno di una delle conseguenze dell’obesità, come ipertensione, diabete di tipo II o colesterolo alto.

Il farmaco dovrà essere interrotto dopo 12 settimane dall’inizio dell’assunzione se il paziente non ha perso quel 5% del peso corporeo, perché l’Fda è stato comunque al centro di critiche per questo via libera e quindi vuole assicurarsi che i pazienti ai quali potrà essere prescritto non vengano esposti a rischi – come il danneggiamento delle valvole cardiache, denunciato dai vari gruppi di consumatori.