Resta obbligatoria in Italia la prescrizione per la pillola dei cinque giorni dopo: dopo mesi di attesa questa è la decisione presa dal Consiglio superiore di Sanità (Css), nonostante il recente via libera da parte della Commissione Europea che da il permesso per la sua abolizione, autorizzando quindi l’accesso diretto nelle farmacie. Una decisione che è stata accolta da paesi come la Germania, che invece inizialmente si era espressa a sfavore di questa dispensazione “libera”.

Secondo quanto riferito dallo stesso ministero della Salute la decisione per cui il farmaco EllaOne debba essere venduto solo previa prescrizione medica vale per tutte le donne di tutte le età: questo soprattutto per tenere sotto controllo la situazione ed andare così ad evitare i gravi effetti collaterali che questa può riportare nel caso in cui venga assunta in maniera sbagliata e ripetuta senza alcun controllo da parte del proprio medico.

Per quanto riguarda il test di gravidanza, invece, questo non risulterà più obbligatorio e sarà richiesto solo se la storia clinica della paziente può far sospettare di una possibile gravidanza in corso.

Pillola dei cinque giorni dopo: cos’è e come funziona

Il farmaco in questione è appunto la pillola EllaOne, che sin dalla fine del 2009 è stata approvata in Europa solo previa prescrizione medica e fino ad oggi è già stata utilizzata da più di tre milioni di donne in ben 70 paesi.

EllaOne, distribuito dall’azienda Hra Pharma, è quindi un contraccettivo d’emergenza a base di Ulipristal acetato e viene utilizzato appunto per prevenire delle gravidanze indesiderate se assunto entro le 120 ore – e quindi appunto cinque giorni – dall’ultimo rapporto ritenuto a rischio, ma risulterebbe ancor più efficace se assunto entro le 24 ore.

Pillola dei cinque giorni dopo: le critiche

E per questa decisione di mantenere l’obbligo di ricetta non potevano che arrivare delle critiche, come quella espressa da Laura Garavini dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd della Camera, che ha definito questa decisione come un “pessimo regalo” per tutte le donne italiane, due giorni dall’8 marzo in quanto “potranno usare la pillola ‘dei 5 giorni dopo’ solo con la ricetta medica, al contrario di quanto accade in tutta Europa dove si può acquistare liberamente perché non si tratta di un farmaco abortivo ma di un contraccettivo di emergenza (agisce ritardando l’ovulazione)” e riferendosi alla decisione della Germania continua “solo pochi giorni fa il Parlamento tedesco ha approvato una legge, nata da un’iniziativa legislativa del governo, che permette la vendita di EllaOne senza prescrizione medica. Ci auguriamo perciò che il ministro Lorenzin decida guardando all’Europa e con l’obiettivo di dare più diritti e libertà alle donne italiane“.

E anche riguardo questa decisione si è espresso l’amministratore delegato dell’azienda Hra Pharma, Alberto Aiuto, prendendo atto della decisione presa “ma aspettiamo le decisioni dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che può ancora renderci un Paese europeo”.