a pillola giorno dopo in presenza di uno stupro!

La conferenza episcopale tedesca ha dato “finalmente” (aggiungo io) il via libera alla somministrazione della pillola del giorno dopo nelle cliniche cattoliche nei casi di donne violentate.

L’ok dei vescovi si è limitato però solo ai casi in cui il farmaco evita la fecondazione e non provoca l’aborto. La svolta della Chiesa tedesca arriva dopo le polemiche sollevate dal caso di una donna che si è vista negare la possibilità di assumere la pillola del giorno dopo da due cliniche cattoliche di Colonia.

La decisione è stata presa dall’assemblea che si è tenuta a Treviri. I vescovi tedeschi si allineano in questo modo alla posizione espressa giorni fa dal cardinale di Colonia Joachim Meisner, che ha autorizzato le strutture sanitarie cattoliche a prescrivere la pillola del giorno dopo, alle donne che siano state vittime di violenza sessuale.

Tasto dolente e tema sofferto, ma anche di grande importanza per le pari opportunità.

Chiaro che la contraccezione di emergenza non è, non può e non deve essere considerata un rimedio contraccettivo abituale. Se una ragazzina quindi, per avere una pillola del giorno dopo si inventa di essere stata stuprata da due marocchini, anziché raccontare una verità più stupida come un rapporto non protetto col suo fidanzato, allora non si tratta più di un caso estremo ma di miseria culturale bella e buona.

La libertà di scelta per essere tale dev’essere incondizionata ma anche consapevole. Si tratta di responsabilità in tutti i sensi e nei confronti di noi stesse, come donne prima di tutto.

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