Allerta per il dinitrofenolo (Dnp), sostanza nociva contenuta in determinate pillole dimagranti. Dopo la morte di una ragazza inglese, Eloise Aimee Parry, e i malesseri gravi riportati da un ragazzo francese, l’allarme si è diffuso a ben 190 paesi. L’Interpol, dopo aver condotto varie analisi in collaborazione con l’Organizzazione mondiale antidoping su dei campioni della sostanza sequestrati in Australia, sta diramando l’orange notice, cioè la notizia di una seria minaccia per la salute pubblica.

Lo pseudo-farmaco, nonostante sia vietato da anni, continua ad essere utilizzato da chi pratica body building o da chi vuole bruciare semplicemente grassi senza troppi sforzi. In pratica la sostanza inibisce la produzione di adenosina trifosfato (Atp), usata nel trasferimento di energia tra le cellule. In questo caso l’energia non trasportata si trasforma in calore da espellere attraverso l’aumento della temperatura e la sudorazione. Il Dnp, quindi, brucia dall’interno un organismo, ma causa anche vari effetti collaterali: cataratta, dolori muscolari, reazioni allergiche e insonnia. Inoltre c’è il sospetto che questo tipo di sostanza possa essere anche cancerogena in quanto induce la produzione di radicali liberi e di ossidanti. Risulta necessario, quindi, vietare categoricamente l’utilizzo di Dnp, presente anche in alcune creme che si applicano sul corpo, e l’unica soluzione sarà agire direttamente sui circuiti illegali in cui è possibile comprare ancora la sostanza, ormai fuori commercio dal 1938.