L’increscioso episodio è accaduto ieri, durante la parte di “Domenica In” condotta da Pippo Baudo. Come da tradizione, all’indomani del Festival di Sanremo, il contenitore domenicale di Rai Uno ospita tutti i protagonisti della kermesse canora, che ripropongono le loro canzoni.

Accogliendo Arisa, invitata a cantare la sua “Malamorenò”, il conduttore inizia ad ironizzare pesantemente sulla presenza delle Sorelle Marinetti nel ruolo di sue cortiste, mettendo la simpatica cantante visibilmente in imbarazzo.

Dopo averle chiesto dove erano finite e averle chiamate volontariamente Sorelle Bandiera, riferendosi al gruppo en travesti che animava “L’altra Domenica di Renzo Arbore alla fine degli anni ’70, continua lo sproloquio. Cita il padre del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti, sbagliandone il nome in Francesco, chiede il perché ad Arisa della loro presenza con lei al Festival e, inoltre, la incalza sui motivi della mancata scelta di “donne normali” per il ritornello.

La giovane interprete, sempre più allibita, risponde canditamente che loro sono semplicemente degli artisti che si vestono così, ma il danno ormai è fatto. Le Sorelle Marinetti, in accordo col loro manager Giorgio Bozzo, decidono di non salire sul palco, sentendosi fortemente offese e dichiarando che Baudo ha rovinato loro una splendida settimana. Ancora oltraggiate dichiarano:

È stato tutto così banalizzante, stupido e offensivo che in pochi istanti Pippo Baudo ha rovinato una settimana per noi davvero speciale, entusiasmante, nel corso della quale abbiamo lavorato duro, come peraltro da tre anni stiamo facendo, raccogliendo simpatie e consensi inaspettati. Noi non vogliamo apparire a tutti i costi in una televisione che banalizza il lavoro altrui. E così ce ne siamo andati.

Inoltre, affermano di essere state minacciate da un’autrice di rischiare conseguenze se avessero abbandonato il palco, ma loro, coerenti, hanno deciso di non svendere un progetto artistico in cui investono e credono da anni:

Ci siamo rimasti male. Arisa ha capito perfettamente, da ragazza intelligente e sensibile quale è. I produttori ci hanno rincorso chiedendo se eravamo dei pazzi a dire no a Baudo. Noi non siamo pazzi, siamo semplicemente serie persone di spettacolo che rispettano e chiedono di essere rispettate. Arrivederci a teatro, la nostra dimensione, dove i microfoni sono accesi e uno dimostra cosa sa fare.

E ora le irresistibili Turbina, Scintilla e Mercuria sperano di ricevere delle scuse, come il loro stesso manager conferma:

Siamo una compagnia teatrale di 18 persone, che porta avanti questo progetto da sei anni. Baudo adesso deve delle scuse a tutti noi.

Tornerà Pippo su i suoi passi?