Si è soliti associare il pistacchio a qualcosa di estremamente calorico, grasso e dannoso per la nostra linea e la nostra {#salute}. Ma la cattiva fama nei confronti di questo frutto dal colore verde non è così giustificata. I pistacchi non sono infatti della semplice frutta secca, ma contengono molte proprietà nutritive e sostanze utili al nostro organismo. Il segreto è capire come e in quali quantità mangiarne.

È infatti vero che il pistacchio ha un apporto calorico notevole, ovvero pari a circa 600 calorie per 100 grammi, ma è anche ricco di vitamina E, un alleato fondamentale per combattere l’invecchiamento cutaneo e i radicali liberi. Come tutta la frutta secca, inoltre, il pistacchio è in grado di favorire l’abbassamento della percentuale di colesterolo nel sangue, riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari.

I grassi contenuti all’interno del pistacchio sono infatti monoinsaturi (a differenza di quelli contenuti nelle carni rosse, nei prodotti da forno confezionati e nei latticini non scremati) che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo. Inoltre, secondo uno studio condotto dall’American Association for Cancer Research Frontiers in Cancer Prevention Research Conference dai ricercatori dell’Università del Texas di Houston, consumare pistacchi ridurrebbe il rischio di tumore ai polmoni.

I pistacchi sono infine ricchi di fibre, tiamina, rame, fosforo, potassio, ferro e manganese.

Messe in chiaro le sue proprietà benefiche, nel consumare questo frutto bisogna tenere conto dell’apporto calorico e, quindi, cercare di moderarne l’assunzione. Essendo molto calorico, è sconsigliabile consumarlo alla fine di pasto vero e proprio. Può essere, invece, un utile alleato per smorzare la fame o rispettare una dieta. Essendo molto ricco sia di proteine che di fibre, crea un senso di sazietà fino al pasto successivo.

Una porzione tipica corrisponde a circa 30 grammi di pistacchio sgusciato, pari a circa 160 calorie. Secondo le dimensioni dei pistacchi, ciò equivale a circa 30-40 semi, ossia uno spuntino soddisfacente.

Se pertanto durante un aperitivo con le amiche vi ritrovate davanti una ciotola di pistacchi, cercate di consumare quelli con il guscio: secondo uno studio dell’Eastern Illinois University, in questo modo se ne mangerebbero di meno. In realtà è una questione puramente psicologica: sgusciare i pistacchi significa ritrovarsi ben presto con una consistente montagnetta di gusci davanti agli occhi. Realizzare quanti ne state mangiando può aiutarvi a smettere o a moderarvi.

I pistacchi già sgusciati inoltre sono già tostati e salati, pericolosi per chi soffre di pressione alta.

Questo frutto secco si presta a numerosi utilizzi in {#cucina}, sia come ingrediente per la preparazione di piatti dolci che salati. Può essere, per esempio, un condimento aggiuntivo a una pasta fredda con pomodori di Pachino e mozzarella, o l’ingrediente fondamentale per una salsa o per un pesto particolare, preparato aggiungendo alla ricetta tradizionale con pinoli e basilico 50 grammi di pistacchi sgusciati e tritati finemente.

Particolarmente rinomata è la pasta al pistacchio, dal caratteristico colore verde e così saporita da non necessitare quasi di altro condimento, in vendita in molti supermercati e negozi specializzati nella vendita di prodotti siciliani. Si sposa poi bene anche con il riso, soprattutto se freddo. Provate ad aggiungere 30 grammi di pistacchi tritati a un sugo freddo composto da peperoni, prezzemolo e succo di limone: il risultato sarà sorprendente.

Può infine essere anche utilizzato per arricchire e variare il più classico dei dolci, come il tiramisù. Basterà seguire la ricetta originale e aggiungere due strati di crema al pistacchio (preparata con albumi montati, tuorli, mascarpone e pistacchi tritati) tra i savoiardi.

Il prezzo di questo prodotto è molto variabile, a seconda se sia venduto già sgusciato e salato, oppure al naturale. Si può andare dai 4 euro per una confezione da 250 grammi al naturale, fino ai 7 euro all’etto per la rinomata qualità dei pistacchi di Bronte, la città per eccellenza del pistacchio, nel cuore della Sicilia.