Si chiude oggi Pitti Uomo 87. Il salone, che ha visto ancora una volta in crescita la presenza dei visitatori, ha indicato le prossime tendenze uomo dell’autunno/inverno 2015-2016. Parola d’ordine? Rigenerazione. Ecco le principali tendenze.

La nuova collezione Marni, presentata all’ultimo Pitti Uomo, posa uno sguardo ponderoso sul passato, riportandolo con sicurezza nel presente. Una tendenza questa riproposta da molti altri brand che hanno partecipato all’ultimo Pitti Uomo. Giochi decisi di colori e texture da Marni suggeriscono una idea di easy elegance: fiori pittorici per le stampe su texture come flanella ritorta, tweed, lino-lana, double di angora-cashmere, gabardine di lana, camoscio accoppiato.

Colmar Originals guarda al Melting West per il prossimo inverno traendo ispirazione dalle tribù degli indiani nativi, dal grunge di Seattle al Route 66 fino all’abbigliamento delle Farms del Montana. Capi ricchi nei tessuti e nei dettagli vestono lane ora lisce ora con motivi che ricordano le coperte etniche, madras abbinati a nylon opachi o stampati su caldi piumini e velluti lisci o a coste.

Il tema guida “Walkabout” di Pitti Uomo ispira Museum che esplora con la nuova collezione invernale proposta un nuovo mondo; l’urban outdoor. Linee rigorose e dal taglio urban per capi spalla dallo stile impeccabile. Cappotti,  giacche e peacot sono realizzati in tessuti tecnici, per una protezione totale da vento e pioggia.

Sempre il tema guida lo si ritrova nel progetto di Red che lancia City Map Socks” la prima “calza mappa” di Firenze. La calza in cotone si colora di linee fluo e luoghi simbolo della città che rappresentano secoli di storia e d’italianità, disegnando un’ipotetica mappa della metropolitana, ma che di fatto riporta e suggerisce diversi itinerari da percorrere a piedi dei punti di interesse e d’attrazione più famosi di Firenze.

L’ironia della grafiche (tazzine, tostapane, macchie di caffè), giubbini in jeans imbottiti in pelliccia sintetica e jeans arricchiti da lavaggi stone-washed basici, aggrediti da stampe all-over; felpe con ricami punto spugna caratterizzano l’inverno 2015-16 di 10X10AnItalianTheory di Alessandro Enriquez.

Per la maglieria si predilige il design moderno ed elegate. Woolrich per esempio si presenta con un  nuovo progetto maglieria. Tessuti e cuciture di ogni finezza fino alla 3 forniscono estrema leggerezza, eleganza e semplicità. La gamma comprende cashmere 100%, merino ultrafine, lana  misto cashmere, puro supergeelong lana, lana / cotone / cashmere blend e lambswool.

A dominare comunque l’87 edizione di Pitti Uomo sono gli accessori. Il passato torna e ispira tutta la collezione di cappelli di Barbisio 1862 che propone una rivisitazione dei modelli anni ‘40 optando per feltri, leggeri e pregiati, di lapin finiti rasati e vellutati, per berretti in tessuti classici di alcantara, cachemire e una ricercata proposta in maglia di cachemre. I colori del prossimo autunno? I grigi dalle sfumature vapore antico e canna fumaria, i blu speciali e i marroni scuri.

Ritorno ai grandi classici del guardaroba maschile senza tempo come zaini e i mocassini per Andrea Incontri, giovane stilista, che ha fatto dell’essenzialità delle forme e della ricerca sui materiali la sua cifra stilistica. Il Pitti indica, chissà poi cosa vedremo effettivamente indossati nel prossimo autunno inverno dai nostri uomini.

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