Sarà forse colpa del karma, ma gli uomini traditori si feriscono durante gli amplessi con più facilità rispetto ai maschi fedeli. Non si parla, tuttavia, di semplici abrasioni o di irritazioni da sfregamento, ma della temibile rottura del pene. Si tratta di una patologia molto seria e dolorosa, che implica la frattura dei corpi cavernosi, le membrane spugnose adibite alla contenzione del sangue per raggiungere lo stato erettivo durante un rapporto.

Si è fatto appunto riferimento alle leggi karmiche, a una sorta di vendetta del destino che vuole punire i numerosi mariti fedifraghi per le sofferenze inferte alle mogli, ma in realtà la frequenza maggiore di fratture fra i traditori ha una spiegazione vagamente scientifica, così come sottolinea l’urologo Andrew Kramer nientemeno che sul “Journal of Sexual Medicine”.

La rottura del pene avviene con più probabilità in un rapporto extra-coniugale non tanto per uno scherzo degli dei, quanto perché si tratta di amplessi spesso consumati in luoghi inusuali, alimentati dalla fretta e dalle posizioni anomale. Pratiche sessuali che, in altre parole, solleciterebbero in modo inusitato i genitali maschili con una pressione maggiore, se non proprio funesta.

Su 16 uomini curati dallo specialista Kramer, ben più della metà ha dichiarato di aver subito questo particolare incidente regalando un paio di corna alla propria compagna. I posti più a rischio di incidenti poco piacevoli al basso ventre sarebbero l’automobile, l’ascensore e i bagni pubblici. Pare, infatti, che vi sia una correlazione tra la rottura del membro e il sesso in piedi, forse perché i genitali fungono spesso da vero e proprio sostegno al corpo della controparte femminile.

Ma in caso il compagno traditore sia vittima di questa terribile fatalità, quali terapie sarà necessario consigliare in allegato alla lettera di chiusura del rapporto? A quanto pare, non si tratta di una patologia di semplice risoluzione, perché gli uomini spesso attendono troppo prima di intervenire, spaventati sia dall’andrologo che dal giudizio altrui. La risoluzione chirurgica appare come uno dei mezzi più efficaci, anche se potrebbero comunque permanere problemi come incurvatura del pene, carenze erettive, disturbi all’uretra e difficoltà di minzione. Volendo essere ironici, un’ottima lezione per far capire anche al maschio più libertino come le corna non siano affatto indolore.

Fonte: Ticino News, Wikipedia.