Mangiare pesce per prevenire l’Alzheimer. In una dieta, è necessario non sottovalutare l’importanza del pesce, poiché può avere effetti benefici sul cervello e aiutare a mantenerlo sano, proteggendolo da ictus e da malattie degenerative quali l’Alzheimer.

È quanto rivela un recente studio condotto presso l’Università di Pittsburgh School of Medicine, per il quale sono stati presi in esame circa 260 volontari che hanno risposto a un questionario sul loro consumo abituale di pesce nella dieta e, successivamente, si sono prestati a una risonanza magnetica volumetrica in 3D del cervello ed è stata loro applicata una tecnica di mappatura dello stesso che misura il volume della materia grigia, utilizzata per stabilire quale fosse il rapporto tra il consumo settimanale di pesce e la struttura del cervello 10 anni dopo.

In base a quanto emerso, viene reso noto come consumare pesce nella dieta ogni settimana è positivamente associato a una più corposa presenza di massa grigia in diverse aree del cervello. Ne consegue che il rischio di ammalarsi di Alzheimer si abbassa di ben cinque volte ed è la prima volta, questa, in cui uno studio mette a relazione diretta il consumo di pesce, la struttura del cervello e il rischio di ammalarsi di tale malattia.

Aggiungiamo dunque una buona quantità di pesce nella dieta, importante nella prevenzione di vari disturbi oltre che necessario ad abbassare il rischio di Alzheimer, e seguiamo in generale una dieta equilibrata che sappia mantenerci in salute. Da prediligere il pesce al forno o alla griglia e mangiarlo almeno una volta alla settimana. Spiega infatti il dottor Raji, coordinatore dello studio in questione:

«Il consumo di pesce al forno o alla griglia sostiene molto i neuroni nella materia grigia del cervello rendendoli più grandi e più sani. Questa semplice scelta di vita aumenta la resistenza del cervello al morbo di Alzheimer e ne riduce il rischio».