Le placche in gola sono causate da un’infiammazione di origine virale o batterica nelle prime vie aeree e possono recare molto fastidio. I bambini sono i più colpiti, ma anche gli adulti possono incorrere in questa spiacevole patologia, soprattutto in presenza di una naturale predisposizione o basse difese immunitarie.

Si presentano come vescicole di colore bianco-giallognolo e causano alitosi e linfonodi del collo ingrossati.

SINTOMI

Sono facilmente riconoscibili e, in presenza tonsillite o di una faringite si presentano:

  • mal di gola particolarmente acuto;
  • formazione di pus;
  • difficoltà nel deglutire;
  • mal di testa particolarmente fastidioso;
  • sensazione di stanchezza;
  • malessere generale;
  • talvolta febbre;
  • eruzioni cutanee sottoforma di macchie rosse sotto le ascelle o nelle pieghe della pelle;
  • disturbi di stomaco;
  • dolore del basso ventre;
  • riduzione dell’appetito.

CAUSE

Escludendo i casi gravi, tra cui tumori o HIV, nella maggior parte dei casi sono dovuti ad un’infezione causata da funghi, virus o batteri; frequentemente l’infezione è determinata dallo streptococco.

Si tratta di un accumulo di secrezioni che il nostro organismo non è stato in grado di espellere mediante il processo respiratorio e, di conseguenza, i canali respiratori appaiono parzialmente ostruiti.

La tonsillite o la faringite sono le patologie più diffuse in grado di determinare la formazione delle placche, le quali possono essere contagiose, in particolari modo nei primi 3 giorni dell’infezione.

RIMEDI

  • antibiotici per infezioni di origine batterica;
  • antipiretici in presenza di febbre che supera i 38°;
  • antimicotici in caso di funghi.

RIMEDI NATURALI

  • la salvia, assunta sotto forma di decotto: fate bollire alcune foglie in 2 bicchieri d’acqua, per 5/10 minuti; filtrate il tutto e bevetelo 2/3 volte al giorno;
  • la propoli: bastano 2/3 gocce di tintura sulla parte infiammata, anche mescolata ad un cucchiaino di miele;
  • il limone, per i gargarismi;
  • il timo, adatto per preparare tisane.

RIMEDI OMEOPATICI

  • L’oscillococcinum;
  • la belladonna;
  • l’eucalyptus.

A cura di Jessica Di Giacomo

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