Nel mondo dell’audio di elevata qualità le grandi rivoluzioni sono sempre state guardate con sospetto, l’audiofilo si lega fortemente a un tipo di prodotto e lo elegge a modello di riferimento. Nella storia sono avvenuti avvicendamenti epocali tra tecnologie legate ai supporti, agli amplificatori, ai materiali utilizzati, che spesso hanno stravolto ogni punto di riferimento.

L’avvento della musica “liquida” è un evento che, come una sorta di “tsunami”, rischia di spazzare via ogni certezza riguardante il mondo dell’audio.

La casa scozzese Linn di Ivor Tiefenburn possiede il temperamento del suo padre fondatore, eccentrica, innovativa e coraggiosa, più volte nella storia ha dimostrato che le sue intuizioni si sono rivelate corrette.

Linn Akurate DS

Nel player digitale Akurate DS la Linn riassume la sua trentennale esperienza, proponendo una piccola rivoluzione. L’obiettivo è quello di elevare la qualità della riproduzione dei formati digitali compressi e non, al punto da essere a prova di audiofilo. Credo che l’idea sia di poter usufruire della musica eliminando supporti fisici e meccaniche di lettura per poter ridurre quasi a zero interferenze e vibrazioni.

L’impegno tecnico è notevole, l’Akurate DS è in grado di leggere oltre a MP3 e WMA anche il codec FLAC, che essendo senza perdita di informazioni è paragonabile al SuperAudioCD. Il controllo dell’apparecchio può avvenire in rete informatica, tramite software Linn anche in wireless, in dotazione telecomando a infrarossi e touch panel.

Il prezzo è di circa 5.150 euro.