I bambini non dormono quanto dovrebbero. Il calo delle ore di sonno sta seriamente preoccupando i pediatri. Le ore di sonno dei bambini non sarebbero sufficienti a sostenere la loro attività quotidiana. Ma c’è di più. Secondo lo studio effettuato dalla University of South Australia, l’andamento decrescente delle ore di sonno di bambini e adolescenti sarebbe iniziato almeno cento anni fa.

I pediatri che si sono occupati della ricerca hanno raccolto e studiato trentadue diversi tipi di raccomandazione sul sonno comprese tra il 1897 e il 2009, scoprendo che la diminuzione del sonno dei bambini è stata costante: da cento anni fa a oggi, in media, si sono perse 0.79 ore di sonno annue.

Tale andamento, secondo lo studio, è da imputare innanzitutto a una progressiva diminuzione del sonno dei genitori. Ma la causa principale sarebbe da ascrivere allo sviluppo tecnologico e all’alfabetizzazione.

Per sviluppo tecnologico si intende un’area molto ampia: la diffusione dei libri (il libro così come lo concepiamo noi oggi non è altro che una soluzione tecnologica), la radio, la televisione, il cinema e, solo in ultima istanza, Internet e i videogiochi.

Cento anni fa, durante gli anni Dieci del Novecento, quando statisticamente i bambini hanno iniziato a dormire meno, si cominciava a intravedere un progressivo aumento dell’alfabetizzazione anche tra i ceti più bassi: non essendoci altri svaghi casalinghi, la lettura era il passatempo principale tra le mura domestiche. Assieme ai libri, iniziavano a diffondersi le sale cinematografiche: non è un caso, quindi, che il calo delle ore di sonno sia iniziato proprio in una congiuntura storico-tecnologica così particolare.

Ma perché il poco sonno è legato alla tecnologia? La tecnologia, che sia la storia in un libro o un videogioco, a diversi livelli, comporta una sovrastimolazione di colui o colei che ne fa uso. Il bambino si eccita, i battiti del cuore aumentano: non solo si va a dormire più tardi, ma si prende sonno con molta più fatica. Di certo, parlando di eccitazione e adrenalina, un libro non è paragonabile a un videogioco: proprio per via della forte stimolazione nervosa ed emotiva dei videogiochi, le ore di sonno dei ragazzi oggi sono ancora più scarse.

Le ore di sonno dei propri figli devono essere tra le preoccupazioni più importanti per un genitore. In media, affinché riescano a sostenere i ritmi scolastici e i compiti il pomeriggio, i bambini devono dormire tra le 11 e le 12 ore per notte, gli adolescenti circa 8-9 ore. L’orario non è così rigido: un genitore può capire se le ore di sonno del proprio figlio sono sufficienti da alcuni comportamenti. I bambini e i ragazzi vigili e che mantengono un buon comportamento di sicuro dormono tanto e bene.

Se invece i ragazzi appaiono troppo turbolenti o sviluppano problemi comportamentali, allora la mancanza di sonno può essere tra le principali cause delle alterazioni dell’umore

Tuttavia, è meglio prevenire qualsiasi disturbo del sonno rivolgendosi al medico: i bambini che non dormono sufficientemente possono sviluppare problemi cardiovascolari, obesità, depressione, diabete.

Ed è sempre bene ricordare che non si può andare a dormire solo se si è molto assonnati, ma bisogna sempre prevenire il senso di stanchezza.

Fonte: Cbs News