Cambia il vento nel PD, ma sembra che oltre a novità politiche porti anche le solite polemiche interne. Questa volta lo scontro è tutto “rosa” e la pietra dello scandalo è l’immagine proposta per il manifesto dell’edizione romana del 2011 della Festa dell’Unità. Nella foto, una donna che vede sollevarsi la gonna a causa del vento e la ferma con le mani all’altezza delle ginocchia.

L’idea era di evocare la scena ormai famosissima di Marylin Monroe, ma a quanto pare qualcosa non è andato per il verso giusto, causando reazioni contrastanti. Fra le donne dello stesso Pd che si sono dichiarate favorevoli al manifesto Sara Battisti, segretario dei giovani democratici del Lazio:

Galleria di immagini: Le ragazze de L'Olgettina

“Siamo impegnate contro la mercificazione del corpo delle donne tanto in voga nell’epoca berlusconiana, ma in quel manifesto – precisa – si ravvisa più la poesia frivola che non la volgarità”.

Stesso tono dalla segreteria romana del Pd, dove commentano così questa coda polemica:

“Un paio di gambe sono automaticamente equiparabili a un’immagine offensiva o volgare come quelle delle “olgettine” (nella gallery, ndr) che circolano sul web? Il manifesto è una rievocazione della Monroe divenuta un’icona. Può piacere o no. Ma è davvero riprovevole?”

Pareri contrari da parte della conferenza regionale del Lazio e da quella romana, mentre Micaela Campana, responsabile dell’organizzazione del PD romano e co-ideatrice dell’evento di Caracalla, non ravvisa affatto una mercificazione femminile, anche se dalle pagine de La Repubblica ammette:

“Certo può creare perplessità ma è stata scelta quell’immagine perché ricorda la Monroe in un famoso film. Ma visto che ha creato così tanta eco abbiamo deciso di organizzare un dibattito sul tema alla Festa dell’Unità”.

Dal Pdl si alza la voce di Isabella Rauti, che esprime il suo forte disappunto dicendo che:

“Se il vento che cambia è quello che solleva le gonne delle donne, è un vento che non può piacere”.

Pungente la replica della deputata Pd Ileana Argentin:

“Non accettiamo lezioni da chi ha consentito che la rappresentanza femminile fosse epurata dalla Giunta Alemanno”.