Che “Draquila” abbia suscitato un mare di polemiche, vista la sua natura provocatoria, non stupisce di certo. A pochi giorni dal debutto nelle sale italiane, non sono tardate le critiche da parte della politica italiana, oggetto principale su cui verte il film di Sabina Guzzanti.

Dopo le dichiarazioni del Ministro Bondi, che ha espresso la ferma intenzione di disertare al Festival di Cannes, dove il film verrà presentato, nonché i recenti commenti del giornalista Emilio Fede fatti durante un’edizione del Tg4, arriva anche l’indignazione del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla.

Durante la trasmissione “L’ultima parola“, diretta da Gianluigi Paragone, è stato mostrato uno spezzone del film dove la Guzzanti imita il premier Silvio Berlusconi in chiaro intento satirico. Di fronte a tale sequenza arrivano le dichiarazioni offese della Brambilla:

Immagini che mi indignano e mi offendono prima che come ministro, come cittadino italiano. Come si può dire che Berlusconi vorrebbe un terremoto in ogni città? Stiamo parlando di una tragedia che ha coinvolto migliaia di persone che versano ancora oggi in situazioni di difficoltà e per cui il governo ha fatto tanto, esempio per tutti i governi del mondo.

Potete ascoltare per intero i commenti del ministro, nonché guardare la sketch oggetto di critica, cliccando sul video.

In ogni caso, secondo i nostri governanti, la pellicola della Guzzanti non solo è qualcosa di imbarazzante a livello artistico (Paragone la definisce un’opera quasi amatoriale, degna di una ripresa di fine gita in un centro sociale), ma rischia di compromettere la figura dell’Italia, poiché tale documentario getta discredito sul nostro paese. Tali reazioni sono giustificate? O forse la Guzzanti ha toccato davvero un nervo scoperto del nostro sistema politico?