Può un autore farsi inconsciamente portatore di messaggi nazisti? Pare proprio di sì, secondo lo scrittore francese Antoine Bueno, che ha di recente scritto un libro su “I Puffi“, spiegando come la loro società sia improntata su idee naziste. In pratica, il loro autore Peyo sarebbe stato influenzato dalle idee antisemite, nonostante abbia vissuto gli orrori della seconda guerra mondiale.

Secondo Bueno, come riportato nell’opera “Il piccolo libro blu“, infatti:

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“La società dei Puffi costitusce un archetipo di utopia totalitaria, impregnata di stalinismo e nazismo”.

Per Bueno, i Puffi vivono in completa autosufficienza e autarchia, lottano contro i Puffi neri, che vogliono eliminare per sempre, hanno una sola donna, la Puffetta bionda e quindi ariana, e combattono contro Gargamella, che non solo possiede dei tratti antisemiti, ma ha un gatto che si chiama Azrael in lingua originale.

La teoria di Bueno ha suscitato suggestioni in tutto il mondo, ma tra poco finirà probabilmente nel novero delle leggende metropolitane sui Puffi, che, proprio per le caratteristiche descritte da Bueno, sono stati tacciati di comunismo o di massoneria. Dovendo scegliere sembra più plausibile l’idea comunista, supportata anche dalla fluente barba del Grande Puffo, proprio come quella di Karl Marx.