Da stasera Pollon torna inaspettatamente su Boing. La beniamina di tutti gli dei, e anche di un vasto numero di telespettatori, protagonista del cartone animato “C’era una volta Pollon“, ci farà compagnia alle 21 dal lunedì al venerdì.

Pollon è una piccola aspirante dea che vive sull’Olimpo con il padre Apollo, i nonni Era e Zeus, e l’amichetto Eros, tutti dei in piena regola, dal cui insegnamento Pollon dovrebbe imparare: ma ha troppa fretta e finisce per combinare sempre guai, finché Zeus non la sottopone a una serie di prove per testare le sue capacità. Zeus le regalerà un salvadanaio a forma di trono, in cui mettere le monetine che lui le darà dopo ogni prova completata, e quando il trono sarà tanto grande da potervici accomodare, Pollon diventerà una vera dea.

Pollon incarnava il mito dei bambini che vogliono farsi spazio tra gli adulti e, mentre altre eroine dei cartoni giapponesi, come Creamy, diventavano grandi grazie a un incantesimo, Pollon ce la faceva con le sue forze.

Questo cartone animato fu inventato per la prima volta da Hideo Azuma nel 1982, ma, nonostante siano passati quasi trent’anni, non ha ancora perso lo smalto e il fascino di un tempo. Per chi è stato piccolo negli anni ’80, Pollon era un must del pomeriggio di Bim Bum Bam, il programma per giovanissimi dell’allora Fininvest, condotto dal pupazzo Uan.

Il ricordo di Pollon è tanto forte che proliferano di continuo gruppi e pagine fan su Facebook. La più nutrita pagina annovera ben oltre mezzo milione di iscritti, segno che forse non abbiamo mai scordato i pomeriggi della nostra infanzia a fare il tifo per la bambina che vuole diventare una dea.