Si fa accesa e plateale la protesta dei terremotati di L’Aquila nei confronti della Rai e della redazione del TG1 di Augusto Minzolini in particolare. Dopo l’iniziativa legata al No TG1 Day diffusa via Internet, si è passati negli scorsi giorni alla manifestazione che ha visto protestare i cittadini, accompagnati dal sindaco di L’Aquila Massimo Cialente e dal presidente della Provincia Antonio Del Corvo, davanti alla sede del Senato, per poi dirigersi verso la sede Rai di Viale Mazzini.

Appena davanti all’edificio i manifestanti hanno iniziato con il lancio di ortaggi e pomodori, chiedendo inoltre le dimissioni dello stesso Minzolini, reo di aver oscurato il corteo dei terremotati aquilani avvenuto alcune settimane fa, quando centinaia di cittadini scesero in piazza per protestare contro i ritardi nella ricostruzione e per chiedere agevolazioni fiscali.

Secondo gli aquilani, il TG1, come anche il TG2, ha ignorato la notizia, preferendo inserire in scaletta altri argomenti più frivoli sorvolando sulla protesta che vede ovviamente nel mirino il Governo e gli impegni non mantenuti, a detta dei terremotati.

Ciò ha causato quindi la reazione delle popolazioni colpite dal sisma, che hanno chiesto di non essere abbandonati dalle Istituzioni e di avere il giusto spazio nei telegiornali del servizio pubblico. Una protesta che si rinnoverà ancora il 6 luglio, quando ci sarà una nuova mobilitazione che molto probabilmente prenderà di mira ancora una volta la Rai e il contestatissimo direttore Minzolini.

Chissà se, e come, parlerà adesso il TG1 di queste ulteriori manifestazioni.