Da oltre 100 anni il pomodoro Mutti è sulle tavole degli italiani. Quest’azienda affonda le sue radici lontano nel tempo, nella zona di Vicofertile, vicino a Parma, collegandosi al percorso personale e imprenditoriale di Giovanni Mutti (1804-1894) che, appartenente ad un’antica famiglia di agricoltori, intuì con 15 anni di anticipo rispetto alla moderna agronomia, il principio dell’alternanza delle coltivazioni. Leonardo.it ha incontrato Francesco Mutti, amministratore delegato dell’omonima azienda, che ci ha raccontato la passione per il pomodoro, il desiderio di ricerca e innovazione in questo settore e di come questi elementi si uniscono alle ricette Mutti.

Cosa dobbiamo aspettarci da Mutti per questo 2014?

Per il 2014 Mutti continuerà a investire su importanti valori come italianità, filiera controllata, rigorosi controlli sul pomodoro, affinché sia sempre più forte il rapporto di massima trasparenza con il consumatore che ci premia al momento dell’acquisto.

Da sempre il nostro obiettivo è quello di assicurare a chi compra i nostri prodotti la massima qualità ed eccellenza, due elementi cardine alla base della nostra filosofia, che siamo certi siano l’unica risposta e l’unica possibilità di crescita in un momento economico non favorevole come quello che stiamo vivendo.

Il concetto di qualità eccellente che perseguiamo non riguarda solo la lavorazione dei pomodori ma piuttosto tutta la filiera, dal campo alle tavole delle persone, sempre con un occhio di attenzione anche all’ambiente. Continueremo infatti anche quest’anno il progetto in collaborazione con WWF e con l’Università della Tuscia con l’obiettivo di riduzione del 3% della nostra impronta idrica entro il 2015 lungo tutta la filiera (non solo per la trasformazione in prodotto finito ma anche per la coltivazione dei pomodori). Proseguirà inoltre il nostro impegno anche sul tema energia. Grazie agli  importanti investimenti intrapresi per il miglioramento dei propri standard ambientali e delle misure intraprese per la riduzione delle emissioni di gas serra, quali ad esempio l’aumento dell’efficienza energetica degli impianti produttivi e l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, abbiamo evitato nei primi due anni di programma con WWF l’immissione in atmosfera di 2.857 tonnellate di CO2.

Inoltre, non da ultimo, proprio con il progetto che abbiamo appena lanciato, il Sommelier del Pomodoro in collaborazione con JRE Italia, vogliamo accendere nuovamente i riflettori sull’esigenza di sviluppare una cultura dell’oro rosso che abbia al centro la qualità del prodotto, della sua lavorazione, produzione e del suo utilizzo finale in cucina (clicca qui per saperne di più sul del Sommelier del Pomodoro Mutti).

Tre aggettivi che caratterizzano al meglio Mutti e i suoi prodotti?

Più che di aggettivi parlerei di valori che sono propri di Mutti come azienda e vengono quindi applicati alla nostra produzione. Qualità, trasparenza e affidabilità sono i valori su cui si basa la passione di Mutti per il pomodoro. Questi principi si traducono nell’utilizzo di solo pomodoro italiano e in un lavoro costante per migliorare costantemente gli standard qualitativi, attraverso la selezione di materie prime ottimali e il controllo accurato di tutto il processo produttivo affinché sia sicuro e sostenibile.

Quanto è importante per Mutti il dialogo col web?

Il web è un canale molto importante per noi: tramite il nostro sito web e le piattaforme social ogni giorno entriamo infatti in contatto più diretto e immediato con i consumatori. Quest’anno in particolare abbiamo dato vita al nostro canale ufficiale YouTube (clicca qui per visualizzarlo) dove i consumatori potranno trovare informazioni sull’azienda, la storia della nostra passione per il pomodoro e il nostro impegno per la qualità attraverso alcuni video sulla nostra filiera produttiva e sul metodo di produzione.  All’interno del canale, oltre a tante videoricette che suggeriscono come utilizzare al meglio i nostri tanti prodotti, carichiamo anche interessanti contributi tratti da iniziative per appassionati del pomodoro ed esperti di cucina.

Quale messaggio manderebbe a chi non ha ancora provato i prodotti Mutti?

Per il messaggio da mandare a chi ancora non ha provato i prodotti Mutti mi piacerebbe utilizzare quanto affermava Marcel Proust: “La vera scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vederli con nuovi occhi”. Voglio invitare quindi a provare qualcosa che è da sempre sotto i nostri occhi, perché il pomodoro fa parte della cultura gastronomica degli italiani, ma vorrei mostrare quanta diversità ci può essere e si può sentire in prodotti che vengono lavorati con passione, dedizione e miglioramento continuo.