Una passeggiata tra le strade del centro, la composizione dell’albero di Natale, una visita alla colonna dell’Immacolata, a Piazza di Spagna, dove ogni anno il Papa depone una corona di fiori (anche se lo scorso anno Papa Francesco ha disertato): le cose da fare a Roma per il Ponte dell’Immacolata sono davvero tante e annoiarsi da oggi fino martedì sera, per chi non potrà lasciare la città, sarà davvero impossibile.

Ecco cinque cose da fare a Roma per il Ponte dell’Immacolata.

  1. Brunch. Imperdibile, al ristorante Le Jardin de Russie, “The Week-end Brunch”. All’interno della sala recenemente rinnovata, è possibile degustare un menu espressamente concepito dallo chef Fulvio Pierangelini (Hotel de Russie, Via del Babuino, 9). MAXXI21 è un luogo d’incontro da vivere a tempo pieno: doppia altezza, design, atmosfera, in&out, vista MAXXI. La proposta gastronomica elaborata dallo chef si fonda su due principi essenziali: “Km 0″, che invita all’impiego di prodotti tipici di Roma e della campagna laziale, e “calorie 0″, in base al quale è stata creata un’apposita carta menù con piatti che non superino le 250 Kcal (Via Guido Reni, 4). All’ultimo piano del Macro, nel vecchio e storico edificio del birrificio Peroni, il Macro 138 propone in una terrazza con dehors un brunch molto ricco e ben curato capace di soddisfare tutti i palati, anche dei più piccoli (Macro, via Nizza 138). All’ultimo piano del Palazzo delle Esposizioni, il luminosissimo salone dell’Open Colonna accoglie gli ospiti nella cucina dello Chef Colonna. Il buffet ricco e variegato non si farà dimenticare tanto facilmente. Il brunch si può gustare anche nei giorni feriali (Scalinata di via Milano, 9).
  2. Mostre. Domenica 6 dicembre torna l’ingresso gratuito nei musei civici per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana, iniziativa ideata e promossa da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. In vista del ponte dell’Immacolata, lunedì 7 dicembre sono visitabili il Museo dell’Ara Pacis, i Mercati di Traiano e i Musei Capitolini, mentre l’8 dicembre tutti i musei civici sono aperti regolarmente. Ha inaugurato giovedì la mostra Toulouse-Lautrec-La collezione del museo di Belle Arti di Budapest. Il Museo dell’Ara Pacis espone (fino all’8 maggio) 170 litografie del pittore bohémien della Parigi di fine Ottocento, ripercorrendo l’attività dell’artista dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte avvenuta a soli 36 anni. Attraverso questa esposizione sarà possibile conoscere a tutto tondo l’opera grafica di Toulouse-Lautrec: manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali sono autentiche rarità perché stampate in tirature limitate, firmate e numerate e corredate dalla dedica dell’artista. Sempre da giovedì è possibile visitare la mostra CoBrA – Una grande avanguardia europea (1948-1951) presso Fondazione Roma Museo – Palazzo Cipolla. Centocinquanta sono le opere in mostra, provenienti dai principali musei europei e collezioni che custodiscono i capolavori del gruppo CoBrA (1948-1951) – acronimo formato dalle lettere iniziali delle capitali dei paesi di provenienza degli artisti: Copenaghen, Bruxelles, Amsterdam – la prima grande avanguardia di respiro internazionale del secondo dopoguerra, sottolineando, attraverso una approfondita messa a fuoco storico-critica, la straordinaria vocazione europea transnazionale del movimento.
  3. Eventi. Fino all’8 dicembre, il Palazzo dei Congressi all’Eur ospita la nuova edizione di Più libri più liberi che offre ai visitatori uno strumento per incontrare i protagonisti della stagione editoriale, le promesse della nuova letteratura internazionale, gli autori italiani più amati, ma anche fumettisti, youtubers, attori, giornalisti, saggisti, politici, intellettuali, scienziati. Per l’inaugurazione del Natale all’Auditorium, sin dal primo pomeriggio di martedì 8, a ingresso gratuito, all’interno e all’esterno del Parco della Musica, si svolgeranno spettacoli, performance, concerti ed esibizioni. Tra le altre, quelle dei cori dei bambini e ragazzi e dell’Arpe Ensemble dell’Accademia di Santa Cecilia, del Coro dell’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna, delle Anime di Gomma, dei cantanti del coro gospel The Campbell Brothers. Si svolgerà inoltre l’inaugurazione “animata” della mostra Strenne e sarà possibile visitare gli spazi interni dell’Auditorium. A partire dalle 19.30, tre concerti: “Pablo Heras-Casado dirige Mozart”, il Gospel di The Campbell Brothers e “Un viaggio con i Beatles di Rubber Soul”.
  4. Concerti. Il 52° Festival di Nuova Consonanza prosegue la sua manifestazione al Macro di via Nizza con un appuntamento a ingresso gratuito martedì 8 dicembre alle ore 18. Lucio Perotti sarà protagonista del recital di The piano in my life, una selezione dei brani più rappresentativi della carriera artistica del pianista romano, una sorta di “repertorio del cuore” come lui stesso l’ha definito, una esplorazione nella musica minimalista di John Adams e Frederic Rzewski, cui si affiancherà quella di Skrjabin. Domenica 6 dicembre, all’Asino che vola, appuntamento con Franco Micalizzi, compositore autore di colonne sonore memorabili (Lo chiamavano Trinità, Ultima neve di Primavera, Italia a mano armata e decine di altre pellicole), e la sua Big Bubbling Band, sedici elementi completi di fiati. Dal vivo le sue musiche di maggior successo oltre ad un assaggio del nuovo disco, appena uscito, dal titolo “Celebrities”. The Van Houtens sono il 5 dicembre al Quirinetta: nati nel 2009 da un’idea di Alan, vengono alla luce come band immaginaria per arrivare al grande pubblico grazie al pezzo “It’s a beautiful day” scelto da McDonald’s come jingle pubblicitario.
  5. Teatro. Debutta l’8 dicembre lo spettacolo in prima nazionale Lear di Edward Bond al Teatro India fino al 20 dicembre. Lear di Edward Bond , adattamento e regia di Lisa Ferlazzo Natoli, affronta la questione tutta contemporanea dei confini e delle ferite su cui si sono edificate le controverse democrazie dell’Occidente. L’Eliseo propone Tradimenti, di Harold Pinter, diretto da Michele Placido e interpretato da Ambra Angiolini e Francesco Scianna: una storia che parte dal 1968, anno di rivoluzione culturale e comportamentale, per concludersi nel 1977, attraverso “un dialogo che segna la fine del sentimento che coinvolge i tre protagonisti e che si svolge in un bar“. Luca Zingaretti è al Teatro Argentina con The Pride, di Alexi Kaye Campbell, un testo enigmatico costruito magnificamente: due storie si svolgono in periodi di tempo lontani tra loro, il 1958 e il 2015. Bisbetica vede Nancy Brilli impegnata al Teatro Quirino nell’originale chiave registica di Cristina Pezzoli, che si confronta con questo classico senza tempo, ineguagliato capolavoro di William Shakespeare.