La moda per molto tempo ci ha abituato a uno standard ben definito di donne: magrissime e androgine, dagli occhi azzurri e con chiome dorate. Poco spazio è stato affidato alle esigenze delle donne di colore, capaci di dimostrare una bellezza statuaria e sognatrice. Non è un caso, infatti, che Naomi Campbell sia proprio il simbolo di tutte le topmodel.

In soccorso dell’immagine bistrattata della donna di colore arriva, però, una rivista patinata. È Pop Africana, una pubblicazione semestrale che onora la moda e l’arte delle afroamericane. Grazie a delle fotografie decisamente ricercate e di impatto, la rivista non ha nulla a cui invidiare ad altre più blasonate testate, quali ad esempio Vogue.

“Ci sono moltissime riviste di arte e moda, ma non ve ne sono altrettante dedicate alle Africane e che non mirino al mainstream puntando invece sull’ispirazione, sulla guida dell’arte. E anche ve ne fossero, non ne conosco nessuna.”

Così Oroma Elewa, l’editor di Pop Africana, presenta questo nuovo progetto. Un magazine rivolto a tutte le donne, non solo a quelle di colore, che possa dimostrare che la bellezza non risiede solo nello stereotipo, bensì in ogni rappresentante del genere femminile. Un obiettivo, questo, che la Elewa ha ereditato dalla propria stessa esperienza: di origini nigeriane, è approdata a New York prima come fashion designer e poi diventando un’abile fotografa.

Pop Africana, considerato sul suolo statunitense come la rivista della “diaspora” perché capace di rovesciare i noiosi canoni della fashion industry, è un esempio di integrazione e rivincita che si spera possa presto trovare un corrispettivo anche nel nostro paese. Nel frattempo, però, è possibile acquistare la rivista online, ricevendola così in qualsiasi angolo del globo.