Prodotto da Delta Pictures, Popcorn TV è un progetto ambiziosissimo nel panorama italiano, da sempre un po’ allergico alle novità. Laddove negli Stati Uniti vi è Hulu, da noi c’è il vuoto.

Popcorn TV cerca di inserirsi, essendo la prima TV italiana che trasmette, in piena legalità, contenuti in streaming Web. Per ora la TV è limitata a tre canali tematici (musica, sport, cinema) con un’offerta non esattamente di primo piano. Ma l’idea è interessante e le pubblicità già inserite nel format, garantendo un utile sufficiente, si spera, per l’innovazione.

Tgcom ha realizzato un’intervista con Nicola Burgay, amministratore delegato di Popcorn TV.

Innanzitutto l’accesso al servizio, semplicissimo:

Non c’è bisogno di decoder o di strumentazione altra, basta collegarsi a Internet col PC o collegare il PC alla TV.

Una volta acquisiti i diritti per un determinato evento, ogni utente può visionarlo su Popcorn TV senza alcun obbligo di palinsesto: basta solo navigare fra le categorie e scegliere il film, ad esempio, o l’evento sportivo. Proprio lo sport appare fondamentale per la crescita del progetto:

Abbiamo già 500mila visitatori mensili e puntiamo a crescere anche con l’acquisizione di altri diritti di trasmissione, specialmente nel campo dello sport. Con il team dell’Angelico Biella, ad esempio, l’accordo è già fatto ma altri prestigiosi team del basket italiano potranno presto essere su PopCorn TV.

L’offerta di cinema, pur non essendo affatto limitata quantitativamente, non consta ancora di nessun grande nome. Naturalmente è tutta questione di budget:

All’apparenza può sembrare uno svantaggio, ma è anche una scelta precisa quella di non delegare a blockbuster già in circolo da un anno in altre piattaforme il segmento cinema. A cosa ci servono film bruciati da altri player come il cinema, l’home video? Meglio puntare su un’offerta diversa, capace di offrire ad esempio un film australiano come “My father” di Richard Roxburg con Eric Bana che è difficile trovare in giro ma che è un ottimo prodotto.

Anche il canale di musica è oggetto di una continua evoluzione:

Punteremo molto sulla musica, acquisendo i diritti per concerti live da trasmettere in differita. Dopo il Mipcom di Cannes abbiamo deciso anche di introdurre un “biography channel” che darà la possibilità di vedere biografie video che spaziano dalla vita dell’industriale a quella dello sportivo, un contenuto basato su un format americano.